Il Tirreno

Montecatini

Per Sensi (Pdl) il direttore può chiedere 700mila euro. «La giunta comanda, non governa»

Mp, il Comune rischia una maxi-causa

David Meccoli

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 MONTECATINI. «Sulla vicenda Montecatini Parcheggi la giunta ha combinato un pasticcio e ora rischia una causa da 700mila euro che significherebbe l'affossamento del progetto all'ex Lazzi».  Il consigliere comunale Pdl Riccardo Sensi se la prende con l'amministrazione e, dice, «è curioso vedere come le cose cambino a seconda se si è in maggioranza o all'opposizione».  Pazzaglini. Secondo Sensi «l'attuale amministrazione sta replicando il percorso intrapreso dalla giunta Severi quando nominò Casoli (capogruppo in consiglio comunale per Forza Italia) presidente della Mp&s. E così succede oggi con Pazzaglini, capogruppo del Pd: stessi metodi, ma con la differenza che allora si parlò di nomine politiche per una società che in campagna elettorale definivano uno scandaloso carrozzone da chiudere».  Vellei. «C'è qualcuno - prosegue Sensi - che nell'amministrazione si crede un fenomeno, quando in realtà hanno dimostrato una grande approssimazione e stanno esponendo Mp&s e Comune al rischio di perdere 700mila euro, ovvero 120mila euro per 5 anni oltre agli oneri: la somma che l'ex direttore Tiziano Vellei, riceverebbe nel caso facesse causa e il giudice gli desse ragione (come probabilmente accadrebbe). Il suo contratto, infatti, non è decaduto e non è neanche valida la tesi del non automatismo di diritto, in quanto si tratta di un contratto del commercio. In definitiva la giunta ha combinato un bel pasticcio e ora è costretta a sedersi a un tavolo con una posizione debole. E solo se lo vuole Vellei si ridurrà lo stipendio: non lo si potrà certo fare d'autorità. E poi che senso ha magnificare i risultati della società e poi buttare fuori il Cda? Ciò tradisce una disinvolta concezione delle istituzioni da parte della giunta, che sta purtroppo fagocitando anche il sindaco, che invece mi sembrava persona immune da questo. Si sentono i padroni del Comune e non intendono governare, ma comandare».  Mazzalon. «Perché - chiede Sensi - De Martin Mazzalon non ha accettato la carica di consigliere comunale? Che c'è andato a fare in lista se poi, avuta l'occasione, ha rifiutato di entrare in consiglio? Non è possibile che tutto passi sotto silenzio».  Ialuna. Infine, sulla mostra alle Tamerici l'esponente dell'opposizione chiede di sapere «quant'è stato il disavanzo, visto che si trattava di una manifestazione pubblica e pubblico dev'essere anche il rendiconto».

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