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Montecatini

Il capogruppo del Pdl denuncia il dietrofront del Comune

Viale Minnetti chiuso dalla giunta e il divieto riguarda anche i pedoni

Il cartello di divieto di transito all’inizio del viale
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Il cartello di divieto di transito all’inizio del viale

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 PIEVE. «Durante il consiglio comunale del 29 aprile l'amministrazione comunale acquisì, a titolo gratuito, lo "storico" viale Minnetti, per il quale avevo già presentato interrogazione. Coerente al suo modus operandi (di questo bisogna darne atto) la giunta Alamanni, per l'ennesima volta, non ha mantenuto quanto promesso: viste le compromesse condizioni della sede stradale (si legge nell'ordinanza n. 305 del 13 luglio 2011) si vieta non solo il transito veicolare, ma addirittura quello pedonale». Inizia così un intervento di Alessandro Rossi, capogruppo del Pdl, che si dice sorpreso per il provfedimento: «O non erano previsti decine e decine di migliaia di euro per la manutenzione del manto stradale? Il sottoscritto, peraltro, a fronte dell'ingente somma, aveva sollevato più di un dubbio, dal momento che il viale con pini secolari attraversa uno dei panorami più belli di Pieve, e che i cittadini vorrebbero rimanesse inalterato anche nel futuro, scongiurando colate di cemento di cui il paese non ha proprio bisogno. Invece, colpo di scena: rinviata a data da destinarsi la manutenzione, in fretta e furia si è chiusa con transenne e cartelli di divieto una parte certamente impraticabile per i mezzi, ma godibilissima per le passeggiate (a patto di guardare dove si mettono i piedi)».  Secondo Rossi si tratta di una «bizzarra decisione», considerato che l'assessore Bonelli, nel corso della seduta consiliare che sancì l'acquisizione del viale Minnetti, «parlò proprio di disaccordo con l'allora proprietà che intendeva chiudere al transito quella parte ora transennata dal Comune. Ci siamo persi qualche puntata oppure il Comune s'è rimangiato la parola? La gente abituata a frequentare il viale mi chiede spiegazioni: alcuni a proprio rischio e pericolo transitano sul selciato sconnesso. Sarebbe meglio che l'amministrazione comunicasse ai pievarini in modo più esaustivo i motivi dell'ordinanza di chiusura, ma soprattutto i tempi previsti per la riapertura».

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