Italia
Sei in manette nellinchiesta della polizia Silente: requisiti un kg di marijuana e mezzo di cocaina
Spaccio, arresti e sequestri
Pietro Barghigiani
Al vertice del giro un sedicente venditore d'auto
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MONTECATINI. Aveva la partita Iva per un commercio di auto usate. Secondo la polizia, però, le uniche vendite a cui di dedicava erano quelle della droga acquistata a chili e poi smerciata in grosse quantità in Valdinievole e in provincia di Cosenza, zona di cui era originario e dove è stato arrestato ieri mattina dalla squadra mobile pistoiese in collaborazione con i colleghi calabresi. Gli arrestati. Ferruccio De Seta, 41enne, da circa tre anni residente a Montecatini, per la Procura della Repubblica era al vertice di un giro di spaccio di sostanze stupefacenti interrotto dalla polizia con l'operazione "Silente". Con De Seta è finito in carcere anche Mounir Benchlin, 31 anni, marocchino domiciliato ad Anzio - nella città laziale è stato rintracciato a casa della madre -, ma di fatto residente in Valdinievole. Con i due di ieri sale a sei il numero degli arrestati nell'inchiesta condotta dal procuratore della repubblica, Renzo Dell'Anno. I sequestri. Sono stati il questore Maurizio Manzo e il capo della squadra mobile, Antonio Fusco, presente anche la dirigente del commissariato di Pescia, Lina Iervasi, a illustrare le fasi dell'indagine nel corso della quale sono state svolte anche sette perquisizioni e sequestrati un chilo di marijuana e 500 grammi di cocaina. L'indagine. Il via alle investigazioni risale all'ottobre del 2010 quando la squadra mobile arresta un albanese di 37 anni nella cui abitazione in via Manin vengono trovati 400 grammi di cocaina. Dal fermo dell'uomo la polizia ricostruisce legami e contatti che portano al sedicente venditore di auto. «Avvalendosi della copertura di un'attività di compravendita di auto usate - è stato spiegato dai vertici della questura - gestiva un'importante piazza di spaccio di stupefacenti tenendo rapporti, oltre che con suoi corregionali, anche con soggetti di etnia magrebina e albanese attivi nello spaccio e residenti in Valdinievole». Del giro faceva parte anche Benchlin al quale hanno sequestrato una Renault Clio di proprietà di un tossicodipendente di Prato che, secondo la polizia ma l'interessa nega, gliela aveva ceduta per saldare un debito di droga. Le tappe dei fermi. Appostamenti e pedinamenti dei sospettati hanno consentito di arrestare il 6 dicembre 2010 un altro albanese, ventenne, sorpreso con alcuni grammi di cocaina. Si arriva al maggio scorso con l'arresto di due italiani di 23 e 19 anni, residenti in Calabria, in rapporti con De Feo. La polizia li trova con circa 600 grammi di marijuana ceduta ai due dal commerciante d'auto a carico del quale è stato poi sequestrato un altro chilo della stessa sostanza che l'uomo teneva nascosto in un garage dalle parti di via del Salsero. La tecnica. «Quando lo abbiamo arrestato stava trattando l'acquisto di una ventina di chili di marijuana» ha spiegato il vice questore aggiunto Antonio Fusco a proposito di Ferruccio De Seta che aveva avviato il business con l'Albania per approvvigionarsi di marijuana da spedire anche in Calabria attraverso i due corrieri arrestati a maggio. Dopo quei fermi l'uomo aveva deciso di cambiare aria ed era tornato nel Cosentino. Ma non ha evitato l'arresto.
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