Sicurezza
Salta "Castelvecchioinpietra"
Francesca Maltagliati
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Alcune sculture realizzate durante il simposio Castelvecchioinpietra Le cause: pochi fondi e mancanza di spazi per le sculture
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PESCIA. I soldi non ci sono e nemmeno un luogo in cui conservare le sculture. E allora la manifestazione diventa biennale. Quest'estate "Castelvecchioinpietra" non ci sarà. La rassegna dedicata alla scultura che dal 2008 si svolgeva a fine luglio nel borgo di Castelvecchio, non avrà un'edizione 2011. I motivi sono la mancanza di fondi e l'assenza di un luogo idoneo dove conservare le sculture che ogni anno gli artisti, provenienti da tutto il mondo, producono durante la kermesse. Una decisione forse sofferta, ma inevitabile dal momento che gli organizzatori, la proloco di Castelvecchio, non ha abbastanza soldi, valutando anche il fatto che l'evento, così come strutturato fino ad oggi, prevede varie spese e nessun rientro. Dal vitto e alloggio per gli artisti, solitamente ospitati per due settimane, alla pubblicità, fino ai vari eventi collaterali che solitamente accompagnavano il simposio d'arte, le spese evidentemente erano davvero tante ed è divenuto impossibile sostenerle senza l'aiuto del Comune che, viste le difficoltà finanziarie, non riesce a fornire fondi a sostegno di questa manifestazione. «Cerchiamo in questo modo di ridar vita alla montagna sfruttando la sua storia e le sue tradizioni» commentava due anni fa l'idea della manifestazione Silvio Viola, direttore artistico della kermesse ma anche ideatore di questo ambizioso progetto sposato poi dalla Nuova Pro Loco di Castelvecchio. Caratteristica di questa manifestazione è il fatto che gli artisti si esibivano di fronte alla gente, scolpendo la pietra serena nel piazzale antistante la pieve romanica di Castelvecchio. Poi le varie sculture prodotte sono sempre state lasciate in dono al paese che ha dato vita ad un museo a cielo aperto proprio a Castelvecchio. Ora però che le sculture cominciano ad essere tante ed è opportuno trovare luoghi idonei per conservarle. Inoltre è necessario reperire i fondi e la Pro Loco sta quindi pensando di far diventare la kermesse una biennale in modo da poterla alternare con manifestazioni che invece possano esser finalizzate a raccogliere fondi. Dovremo quindi aspettare il 2012 per tornare ad ammirare il lavoro degli scultori e rinunciare per quest'anno a questa bella iniziativa.
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