Sicurezza
Strada chiusa nei due sensi: protestano i commercianti di Serravalle
Agosto di fuoco sulla Provinciale per i lavori al ponte dell'A11
Lorenzo Mei
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Un camion ribaltato nel sottopasso dellautostrada a Ponte di Serravalle 3 MINUTI DI LETTURA
SERRAVALLE. Se avete in programma di spostarvi tra Montecatini e Pistoia nella prima settimana di agosto, non vi resta che armarvi di pazienza, sperare nella buona sorte e in un improvviso e imprevedibile calo del traffico autostradale rispetto alle medie del periodo. Dalle 5 del primo agosto alle 22 dell'8 agosto infatti è prevista la chiusura totale nei due sensi di marcia al traffico sulla Strada Provinciale Lucchese nel tratto in cui passa sotto all'autostrada (al chilometro 32), dopo la chiesa a Ponte di Serravalle, viaggiando verso il capoluogo. La necessità è quella di lavorare al ponte per aumentare l'altezza del sottopasso, impedendo così che i mezzi pesanti restino, come in effetti accade, incastrati, bloccando il traffico. Basta dare un'occhiata sul sito di Autostrade per l'Italia al calendario di previsione dei flussi di traffico riferiti all'intera rete, però, per nutrire qualche dubbio sul periodo scelto: la mattina di lunedì 1 agosto è segnata in giallo (traffico intenso), così come la giornata di giovedì 4, mentre venerdì 5 è segnato in rosso (traffico critico), e la mattina del sabato 6 si tinge addirittura di nero (massima concentrazione di traffico). In questa situazione gli automobilisti e i conducenti di altri mezzi saranno costretti a prendere l'autostrada anche per spostarsi tra Ponte di Serravalle e Masotti, e viceversa. A destare perplessità sono anche i tempi con cui la popolazione e le attività commerciali sono state preavvisate, senza considerare coloro che non vivono in zona e che, non essendo informati, troveranno la strada sbarrata, con prevedibile formazione di code. Dall'amministrazione provinciale il geometra Spartaco Bottelli, responsabile dei lavori, spiega: «Purtroppo quando si realizzano opere di questo genere bisogna fare i conti con tanti fattori, c'era una gara d'appalto e un finanziamento con tempi da rispettare e non c'era la possibilità di lavorare in sicurezza istituendo il senso unico alternato. Riguardo ai tempi di preavviso, l'ordinanza è datata 19 luglio e abbiamo dato subito comunicazione ai vari enti interessati e alla stampa. Sappiamo che questa situazione creerà del disagio, ma non avevamo alternative. La nostra speranza è di poter accelerare e riaprire la provinciale sabato 6 agosto». Nemmeno il sindaco di Serravalle Pistoiese, Renzo Mochi, nasconde i problemi: «Si sta parlando di una delle provinciali più trafficate d'Italia, non sarà certo uno scherzo, e da parte nostra metteremo a disposizione la polizia municipale per limitare i disagi. Sappiamo che questi lavori andavano fatti, quindi pensiamo che la scelta della Provincia sia giusta, e c'è stato spiegato che non si poteva aprire a senso alternato. Certo forse per le attività commerciali sarebbe stato meglio saperlo tre o quattro mesi fa, ma i tempi delle amministrazioni spesso sono questi». Tra i più arrabbiati infatti ci sono gli esercenti. Edoardo Innocenti, titolare del ristorante "Da Marino" a Ponte di Serravalle, spiega: «Dovrei riaprire dopo la chiusura per ferie il 29, ma non so nemmeno se resterò chiuso. Se lo avessi saputo in tempo mi sarei organizzato, ma il problema non è mio, vale per tutti i miei colleghi da qui a Masotti. Non metto in dubbio che il lavoro andasse fatto, ma discuto gli otto giorni di chiusura totale e lo scarsissimo preavviso, a parte il fatto che siamo venuti a conoscenza della cosa solo leggendo i giornali e vedendo i cartelli messi lunedì». La stessa lamentela arriva da Gianfranco Benedetti dell'omonima armeria: «Conveniva restare chiusi in quella settimana, invece ci siamo organizzati diversamente e abbiamo saputo tutto questo solo ora, e non mi sembra un preavviso accettabile per una situazione come quella che si creerà». «Questo nuovo disagio - spiega Massimo Neri del ristorante "La Tranquillona" di Serravalle - si aggiunge ad altri precedenti, come la chiusura dell'accesso alle auto in occasione di Cgil Incontri, e a noi costerà la metà del nostro flusso di clienti, quelli che vengono dalla Valdinievole. Credo che in località a vocazione turistica i lavori non andrebbero fatti in estate». Insomma, sulle strade della provincia ci aspetta una settimana da bollino rosso fuoco.
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