Il Tirreno

Montecatini

Ai domiciliari il titolare di un bar: pensava che gli avessero danneggiato l’insegna

Spara un colpo di pistola in aria per allontanare dei ragazzi: arrestato

Una gazzella dei carabinieri del radiomobile
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Una gazzella dei carabinieri del radiomobile

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 PIEVE A NIEVOLE. Voleva allontanare alcuni giovani colpevoli, a suo dire, di avergli danneggiato l'insegna luminosa del bar che in quel momento era chiuso. Lui, il titolare di 59 anni, che vive a pochi passi dall'esercizio pubblico, è uscito dall'abitazione impugnando una pistola calibro 6.35. Ma non si è limitato a mostrarla.  Per far capire ai ragazzi che non stava scherzando ha esploso un colpo in aria. È successo domenica mattina davanti a un bar di Pieve.  La prova di forza dell'esercente è finita con un fermo di polizia giudiziaria, nel suo domicilio, per detenzione abusiva di armi comuni da sparo, di arma con matricola a brasa e minaccia aggravata.  Sono stati i carabinieri del nucleo radiomobile di Montecatini a intervenire sul posto dopo essere chiamati a causa dello sparo.  Si sono presentati in casa del barista e hanno iniziato una perquisizione al termine della quale è scattato il fermo. I militari hanno trovato e sequestrato una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa, completa di caricatore, un pistola scacciacani e numerose cartucce. Del caso è stato informato il sostituto procuratore di turno, Claudio Curreli.  Al di là dell'episodio in sé l'attenzione dei militari si concentra ora sulla provenienza della pistola. Si tratta di un elemento sul quale il titolare del bar non ha saputo fornire agli investigatori apprezzabili spiegazioni.  E sempre i carabinieri del Norm di Montecatini hanno arrestato un 49enne in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte di Appello di Firenze per violazioni agli arresti domiciliari cui l'uomo era sottoposto. Infine, a a Monsummano i carabinieri hanno arrestato un minorenne colpito da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dl gip del Tribunale per i Minorenni di Firenze per reiterate inosservanze alla precedente misura cautelare di soggiorno in una comunità di recupero. L'arrestato è stato portato al Centro di prima Accoglienza di Firenze. P.B.

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