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L’intervento. Il sindaco e le polemiche sul nuovo ospedale

«Il protocollo d'intesa è stato un atto che dimostra serietà istituzionale»

Roberta Marchi   Sindaco di Pescia
«Il protocollo d'intesa è stato un atto che dimostra serietà istituzionale»

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La firma di tutti i sindaci al protocollo d'intesa che stabilisce il percorso per la realizzazione del nuovo ospedale della Valdinievole, l'ho detto e lo ripeto, costituisce un passo in avanti importante. Occorrerà certo addivenire all'accordo di programma, atto questo davvero impegnativo, ma il contenuto che la Regione ha infine dato al protocollo, contiene molte delle indicazioni che tutte le forze politiche presenti nel consiglio di Pescia hanno votato all'unanimità, e messo agli atti a futura memoria in un documento che io stessa ho consegnato all'Assessore Scaramuccia.  È un punto fermo che l'ubicazione sarà a Pescia e di questo dobbiamo dare atto della disponibilità di tutti i sindaci della Valdinievole. La Regione si è poi impegnata a inserire la previsione del presidio nel piano sanitario regionale e a trovare strade concrete di finanziamento che non siano le sole alienazioni immobiliari. Aspettiamo, come richiesto, di vedere impegni di spesa nei capitoli del bilancio regionale sull'edilizia ospedaliera.  Non sarei più tornata sull'argomento che, per quanto mi riguarda, al momento è esaurito e ora dovrà vedere gli sviluppi futuri, se non ci fossero stati innumerevoli interventi estemporanei, che hanno finito con disorientare i cittadini. A chi cerca, per piccole questioni di visibilità politica, di veicolare il messaggio fuorviante di un sindaco e di un consiglio caduto in trappola ricordo che, oltre al rispetto necessario per le istituzioni e gli impegni che assumono (e la Regione di impegni se ne è assunti, con atti e non con chiacchiere, sia per il nuovo ospedale che per il Comicent), la mia amministrazione è stata l'unica a fare osservazioni al protocollo, e a respingere fin da subito un piano di fattibilità basato sulle sole alienazioni. Per quanto mi riguarda ora dobbiamo tenere alta la vigilanza sulla salvaguardia sull'ospedale esistente.  Mentre gli altri pontificano, ricordo che proseguono i lavori dell'apposita commissione consiliare, da cui non dubito uscirà un documento radiografia sulla criticità e sugli interventi che saranno oggetto delle prossime, mirate, iniziative: ortopedia, anestesiologia, diabetologia, pediatria, centro prelievi, ovvero ripristino, mantenimento, sviluppo. Per raggiungere un documento unitario abbiamo finto di non sentire il rumore delle sciabole impugnate dai consiglieri del Pd. Ora la palla è dall'altra parte della rete. Ad altri tocca dimostrare la stessa serietà istituzionale palesata dalla mia amministrazione.

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