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Ex studente dell'alberghiero chef del nuovo ristorante di Maccioni in India

Giovanna La Porta
Ex studente dell'alberghiero chef del nuovo ristorante di Maccioni in India

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Ha appena 28 anni ma è già "popular". Al punto che Sirio Maccioni, tra centinaia di curriculum, ha scelto proprio il suo per l'apertura di un nuovo ristorante a New Delhi. Parliamo di Mickey Bhoite, chef di fama internazionale, indiano di origine ma valdinievolino di adozione, ex allievo dell'istituto alberghiero Martini. La famiglia Bhoite si è trasferita a Monsummano intorno agli anni Ottanta ed è qui che sono cresciuti Mickey e i suoi fratelli. Bhoite, adesso, si trova in India, impegnato nel progetto di apertura del nuovo locale. L'identikit disegnato dal talent-scout Maccioni gli calza a pennello: "Giovane, intelligente e che sappia cucinare" sono le tre caratteristiche da lui indicate come condizioni necessarie per guadagnare la sua fiducia.

A fine anni Novanta, Mickey lavorava già alla Cascina Igea. In pochi anni, una carriera in crescendo: dal ristorante dell'Ippodromo al ricercato "Fusion" di Firenze, al "Golf Hotel" di Punta Ala. Dove ha lavorato con Jacopo Nannini, che di recente ha acquisito la gestione di "Villa Garzoni" a Pescia. Tempo fa provò a inviare il curriculum a Maccioni, che non ha esitato a contattarlo per un colloquio a New York. Mickey non ha perso l'occasione e poco dopo Sirio gli ha scritto una lettera per informarlo di averlo destinato alla guida del suo nuovo locale indiano. Maccioni seleziona quotidianamente decine di proposte. Ed è tuttora in cerca di un cuoco per il ristorante che, presto, troverà spazio sulla Quinta Strada a Manhattan.

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