Attenzione
Intanto il Cda del Convention Bureau decide di modificare lo statuto per firmare il contratto
Miss Italia al Palaterme
David Meccoli
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La platea del Palaterme ha già ospitato grandi show come quello che vuole la Rai La Rai ci ripensa: è il più adeguato per un grande show
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MONTECATINI. La Rai cambia idea e (d'accordo con il presentatore Frizzi) torna a indicare il Palaterme quale location ideale per organizzare un "superspettacolo" per Miss Italia. Intanto ieri il nuovo Cda del Convention bureau ha dato mandato al presidente Raffaelli di chiedere all'assemblea una modifica statutaria per favorire la firma sul contratto che porterà la kermesse a Montecatini. Idea originaria. Si torna al progetto iniziale, quindi, quello che aveva indicato il Palaterme quale sede per le finali di Miss Italia. Nelle ultime settimane la Rai aveva virato verso il Teatro Verdi, ritenuto più strategico e centrale (gli spazi tecnici e logistici di supporto, come camerini, aree trucco, segreteria, sarebbero stati garantiti dall'adiacente Palazzo dei congressi). Ma gli ultimi sopralluoghi hanno riportato in auge la prima scelta. Unico inconveniente: un impianto di refrigerazione insufficiente, con il rischio di una sorta di effetto serra in un periodo (fine agosto-inizio settembre) in cui la temperatura è statisticamente ancora molto calda. Capisco e mi adeguo. «Alla fine - spiega il sindaco, Giuseppe Bellandi - hanno prevalso le ragioni tecniche e di scena. Io avevo suggerito il Verdi, ma la Rai e Fabrizio Frizzi hanno in mente uno spettacolo che necessita di grandi spazi. L'aria condizionata? Il problema sarà superato con qualche investimento in più». Via libera alla firma. Un altro tassello che si va ad aggiungere in vista dell'accordo finale è stato messo ieri durante il primo consiglio d'amministrazione del Convention bureau guidato dal neopresidente Fabrizio Raffaelli. Il Cda ha infatti dato mandato al presidente di convocare un'assemblea dei soci con l'obiettivo di approvare un'integrazione dell'oggetto sociale della struttura e adeguarlo così alle esigenze dettate dall'acquisizione di eventi del calibro di Miss Italia. In sostanza il rischio, che dovrebbe essere superato dalle modifiche apportate allo statuto, era quello di perdere i finanziamenti regionali sul fronte della convegnistica. L'obiettivo è pertanto quello di far rientrare Miss Italia in un ambito più strettamente promozionale per il territorio e di rendere lo statuto più coerente con le eventuali attività di contorno al segmento congressuale. Lima lima. Raffaelli potrà così porre la propria firma sui contratti che la Rai, peraltro, ha già inviato al Comune e sui quali i legali stanno facendo le proprie osservazioni giuridiche e di merito. La cifra per il primo anno dovrebbe aggirarsi attorno ai 700mila euro (oltre a 21mila presenze alberghiere, delle quali la metà gratuite). Ieri il Cda del Convention bureau ha inoltre rimandato all'assemblea la nomina del vicepresidente.
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