Il dolore
Altro capitolo della polemica con il capogruppo del Pdl di Pieve a Nievole
«Rossi ce l'ha con me per il caso Baldascino»
Mario Suzzi consigliere comunale
2 MINUTI DI LETTURA
Dal 2009, terminato il mio mandato di capogruppo consiliare di una lista civica di centrodestra, ho sempre evitato di intervenire pubblicamente sulla vita politica pievarina. Pochi mesi fa, pregato insistemente dal coordinatore provinciale del Pdl, ho deciso di iscrivermi al Popolo delle libertà. Ora, dopo l'ennessima polemica politica che mi menziona, fatta nascere dal niente dal consigliere Rossi e riportata nell'articolo di domenica, è mio dovere fare chiarezza, soprattutto per il rispetto dovuto ai pievarini che mi hanno votato nell'ultima tornata elettorale alle amministrative comunali.
E' evidente che il consigliere Rossi ha dei vuoti cognitivi, in quanto dalla nascita del Popolo delle libertà Mario Suzzi non ha mai avuto incarichi di partito, non ha mai fatto parte di alcun organo comunale, non è mai intervenuto riguardo alle roventi e inopportune polemiche attizzate ad arte dal consigliere Rossi. E' e rimane un semplice iscritto. Ciò premesso, non vedo perché dovrei ricorrere in provvedimenti sanzionatori da parte della dirigenza regionale del partito. Facendone personale ammenda, l'unico motivo per cui non solo dovrebbero sospendermi, ma addirittura cacciarmi, è quello di aver accettato senza oppormi alla candidatura di Alessandro Rossi alla carica di sindaco di Pieve a Nievole alle ultime amministrative comunali.
Sicuramente, per astio nei miei confronti, egli non ha gradito che in data 15 maggio, in qualità di primo dei non eletti, il sottoscritto abbia inoltrato alla presidenza del consiglio comunale una richiesta di verifica delle assenze ai lavori del consiglio stesso di Gabriele Baldascino, in quanto esse risultano in contrasto con il regolamento consiliare del Comune di Pieve a Nievole. Un mio sacrosanto diritto istituzionale che doveva essere condiviso anche dal consigliere Rossi.
Se il consigliere Rossi non avesse nutrito livore nei miei confronti, e fosse veramente rispettoso del volere degli elettori, si sarebbe adoperato per far prevalere una etica politica nei confronti del consigliere Baldascino. Il quale, nell'ultimo anno, su dieci consigli comunali è stato presente soltanto due volte, immobile e silente, evidentemente all'oscuro delle tematiche del territorio discusse in sede consiliare.
E' evidente che il consigliere Rossi ha dei vuoti cognitivi, in quanto dalla nascita del Popolo delle libertà Mario Suzzi non ha mai avuto incarichi di partito, non ha mai fatto parte di alcun organo comunale, non è mai intervenuto riguardo alle roventi e inopportune polemiche attizzate ad arte dal consigliere Rossi. E' e rimane un semplice iscritto. Ciò premesso, non vedo perché dovrei ricorrere in provvedimenti sanzionatori da parte della dirigenza regionale del partito. Facendone personale ammenda, l'unico motivo per cui non solo dovrebbero sospendermi, ma addirittura cacciarmi, è quello di aver accettato senza oppormi alla candidatura di Alessandro Rossi alla carica di sindaco di Pieve a Nievole alle ultime amministrative comunali.
Sicuramente, per astio nei miei confronti, egli non ha gradito che in data 15 maggio, in qualità di primo dei non eletti, il sottoscritto abbia inoltrato alla presidenza del consiglio comunale una richiesta di verifica delle assenze ai lavori del consiglio stesso di Gabriele Baldascino, in quanto esse risultano in contrasto con il regolamento consiliare del Comune di Pieve a Nievole. Un mio sacrosanto diritto istituzionale che doveva essere condiviso anche dal consigliere Rossi.
Se il consigliere Rossi non avesse nutrito livore nei miei confronti, e fosse veramente rispettoso del volere degli elettori, si sarebbe adoperato per far prevalere una etica politica nei confronti del consigliere Baldascino. Il quale, nell'ultimo anno, su dieci consigli comunali è stato presente soltanto due volte, immobile e silente, evidentemente all'oscuro delle tematiche del territorio discusse in sede consiliare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
