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Montecatini

Caso del Cdm Group Sì al concordato per evitare in fallimento

Una delle tante riunioni in provincia sulla Cdm e la protesta dei lavoratori del gruppo cartario
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Una delle tante riunioni in provincia sulla Cdm e la protesta dei lavoratori del gruppo cartario

L'operazione passerà da una vendita di immobili Sarà pagata per intero la liquidazione ai dipendenti

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 PESCIA. Alla fine la relazione integrativa alla richiesta di concordato preventivo avanzata dai legali rappresentanti dell'immobiliare Cdm Group Spa è stata accolta dal tribunale fallimentare di Lucca, che ha nominato commissario giudiziale il ragionier Andrea Murri di Viareggio fissando l'assemblea dei creditori per il 17 novembre 2011. Il piano per pagare i debiti della società ha ricevuto l'okay prima dal giudice delegato e poi dal tribunale, grazie a una serie di vendite di immobili necessari per adempiere alle richieste dei giudici evitando il fallimento.  In particolare si tratta del contratto preliminare stipulato dalla Cdm Group spa con la Mcc Corporation per la vendita di un immobile a Salanetti per un importo di quasi 3 milioni, dell'offerta irrevocabile di acquisto della Gem di un complesso immobiliare a Villanovetta di Cuneo del valore di 6,5 milioni, delle due offerte irrevocabili d'acquisto fatte da Cartiera Giusta e Omei srl per l'immobile di Pracando stimato in 173mila euro e dell'offerta della società spagnola Consultoria de Tecnologias Papeleras per l'acquisto di una macchina continua Beloit del valore di un milione. Oltre alla trattativa in atto per la vendita di un immobile a Pescia del valore di 6 milioni.  Vicenda travagliata. La Cdm Group spa - l'immobiliare che aveva la proprietà dei capannoni industriali - deteneva il 94.67% del capitale sociale della Cdm Paper Group produttrice di tissue e dichiarata fallita nel gennaio 2010 e il 64,28% della Cartiera della Madonnina spa, specializzata in commercializzazione di carta igenica e bobine jumbo e in liquidazione e sottoposta anch'essa a concordato preventivo nell'aprile con la sede della società trasferita da Pracando di Villa Basilica a S. Concordio. Il crac della Cdm Paper Group finì nel mirino delle Fiamme Gialle che a febbraio arrestarono due imprenditori e un consulente aziendale, accusandoli di aver distratto dai creditori i proventi delle vendite in nero della carta per 14 milioni.  Ripartizione ai creditori Posto che l'attivo della Cdm Group spa è di 20 milioni e 633mila euro e il passivo di 33 milioni e 795mila euro, il concordato prevede che 32 milioni 906mila euro siano crediti privilegiati e 890mila euro crediti chirografari. Verranno pagati integralmente il Tfr a ex dipendenti e professionisti oltre al credito ipotecario con la Bnl per 4,3 milioni totali. Il 25% del credito spetterà agli enti locali che avrebbero dovuto riscuotere l'Ici e all'Erario, mentre il 15% andrà ai chirografari.

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