Trasporti
Dopo la fine della storia, per due anni luomo lha pedinata e minacciata con sms e telefonate
Stalking: fa arrestare il suo ex
Francesco Turchi
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Telefonate e sms minacciosi sono alcuni strumenti usati dagli stalker Lui la segue in auto e lei chiede aiuto a una pattuglia
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MONSUMMANO. Ha reso la sua vita un inferno per due anni. Quando dallo specchietto retrovisore ha capito che il suo ex convivente la stava pedinando, ha deciso che era giunto il momento di dire basta. Ma non era il caso di chiamare le forze dell'ordine. E sarebbe stato troppo complicato prendere tempo, magari girando senza mèta. Così lei Ha fatto una cosa molto più semplice: ha consegnato lo stalker direttamente nelle mani dei carabinieri, che hanno arrestato il pregiudicato di 32 anni, che vive a Monsummano. Protagonista una donna di 42 anni, residente del Comune di Vinci, che in passato aveva avuto una relazione con l'uomo finito in manette. Quella storia d'amore, fatta di sogni e d'afffetto, si è poi trasformata nel suo incubo quotidiano. Quelle attenzioni che in passato erano dettate dal sentimento si sono trasformate in persecuzioni frutto del rancore. Lei aveva deciso di interrompere la storia, ma lui non l'ha mai accettato. Voleva convincerla a tornare insieme, e per farlo l'ha rinchiusa in un incubo. Un tunnel senza uscita fatto di telefonate continue, sms dai toni minacciosi, pedinamenti. Una situazione esasperante per la donna, che ha cercato di resistere; in cuor suo ha sperato che con il tempo il suo ex accettase la decisione e la smettesse con certi comportamenti che le stavano rovinando la vita. Ma con il passare dei mesi la situazione non è cambiata. Anzi. Lui ha continuato a minacciarla e a fare di tutto per rendere un inferno la vita della donna. Che venerdì scorso ha deciso di darci un taglio. Una volta per tutte. Era in auto da sola, a Empoli. Dallo specchietto retrovisore ha visto che il suo ex la stava seguendo in auto. Un'ombra costante. Un fantasma che si materializza per l'ennesima volta. Ma che non ha fatto i conti con l'astuzia della donna, spinta anche dall'esasperazione. E così la quarantaduenne vinciana si è diretta verso via Tripoli, dove c'è la caserma dei carabinieri. Ha parcheggiato l'auto e lui ha fatto altrettanto. È scesa e lui l'ha seguita. Ma proprio davanti all'edificio che ospita la compagnia c'era una pattuglia. La donna ha chiesto aiuto e i carabinieri hanno bloccato il suo ex convivente, preso completamente in contropiede e finito con le proprie gambe nella trappola che gli era stata tesa. A quel punto la signora vinciana ha potuto sfogarsi e raccontare ai militari i suoi ventiquattro mesi d'inferno: le telefonate, le minacce, gli sms e i pedinamenti che stava subendo da parte dell'ex convivente. Queste persecuzioni, sempre secondo il suo racconto, l'avevano costretta anche a cambiare il numero del suo telefonino e alcune abitudini di vita. L'uomo è stato arrestato subito dai carabinieri dell'aliquota radiomobile di Empoli, che però hanno dato notizia dell'accaduto soltanto ieri, quando il giudice ha convalidato l'arresto per pericolo di reiterazione del reato.
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