Sicurezza
La società parcheggi ancora senza testa: si aspetta Napolitano
David Meccoli
◗
Franco Pazzaglini e la sede della Mp&s3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Il Movimento per Montecatini dell'ex assessore Alessandro Sartoni denuncia che «non è stato fatto alcun accenno al nuovo presidente o amministratore unico in pectore», e la chiama «Montecatini palleggi». Ma l'amministrazione sembra avere dalla sua la legge e tira in ballo anche il recente referendum abrogativo. Intanto l'assemblea della società partecipata rimanda le nomine. «Tutti i tentativi per ricostituire il consiglio della Mp&s - scrive Movimento per Montecatini - sono stati vani per la mancata indicazione da parte del Comune di un nominativo: pare proprio che non si riesca a trovare il "bischero" che voglia sobbarcarsi un impegno tanto gravoso, assumendosi rischi e impegni importanti per un compenso poco più che simbolico. Ieri il socio, a sorpresa, ha deliberato unicamente sull'approvazione del bilancio 2010 e del budget 2011, soprassedendo sul reintegro del Cda con la sostituzione del membro dimissionario e sulla nomina del nuovo collegio sindacale. Nessun accenno al nuovo presidente o amministratore unico in pectore. Insomma, passano i mesi ma la Mp&s continua a trovarsi con un Cda zoppo e sfiduciato (atteso che pare scontata l'intenzione di nominare Franco Pazzaglini al vertice), un collegio sindacale il cui mandato è scaduto e un direttore generale che non si sa bene in quale posizione sia. Speriamo solo che si trovi una soluzione che eviti al Comune una brutta figura e un nuovo caso Fortunati (con tanto di risarcimento da capogiro). E' evidente l'imbarazzo (in primis giuridico) che attanaglia la giunta sulla nomina del nuovo organo amministrativo (essendo i due attuali membri ancora in carica, il Comune dovrebbe procedere attraverso lo strumento pericoloso della loro revoca e non sa che pesci prendere) e del contratto del dg (probabilmente prorogato tacitamente), ma lasciare la società in questa situazione a causa dell'incapacità decisionale è un comportamento irresponsabile che potrebbe avere conseguenze pesanti sul futuro». Ma le tesi di Mpm sono smontate dall'amministrazione. Una lettera firmata dal sindaco, stabilisce che «il contratto con il dg è giunto alla naturale scadenza il 30 giugno». Per cui sarà fatto un bando per individuare tale figura che, però, si vedrà tagliato lo stipendio del 30% (così come stabilito da una delibera di giunta). Per ciò che riguarda invece l'ipotesi di sostituire il Cda con un amministratore unico, esiste un decreto del Presidente della Repubblica che stabilisce l'incompatibilità degli amministratori (e tra questi i consiglieri comunali) con i membri di un consiglio di una società partecipata. Ma tale prescrizione è decaduta a seguito del recente referendum, che ha abrogato la norma. Per la (eventuale, quanto praticamente scontata) nomina di Pazzaglini si dovrà però attendere la pubblicazione dell'abrogazione sulla Gazzetta ufficiale, cosa ancora non avvenuta. Previsti anche limiti ai compensi spettanti agli amministratori di società partecipate: il futuro amministratore unico riscuoterà il 10% in meno del totale dell'attuale Cda.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
