Finanza
«L'ospedale si farà»
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Lassessore alla sanità Daniela Scaramuccia L'assessore Scaramuccia ribadisce l'impegno Una nuova struttura è ritenuta indispensabile
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PESCIA. È servito soprattutto a ribadire un concetto espresso più e più volte in questi ultimi mesi, in assemblee pubbliche, riunioni e sulle pagine dei giornali: l'ospedale non solo si può fare, ma che si farà. L'incontro di lunedì con l'assessore regionale alla Sanità Daniela Scaramuccia, organizzato dal Pd, non ha regalato grandi novità. All'ex cinema Vox c'erano soprattutto addetti ai lavori: quasi tutti i sindaci del Pd della Valdinievole, i consiglieri regionali Caterina Bini e Gianfranco Venturi, il presidente della Provincia Federica Fratoni, e qualche consigliere pesciatino. In sala poi, oltre a pochi cittadini, anche alcuni rappresentati delle aree politiche che, negli ultimi mesi, hanno continuato a esprimere dubbi sulla reale volontà da parte della Regione di costruire un nuovo ospedale. Volontà che invece l'assessore Scaramuccia ha più volte ribadito, illustrando ancora le motivazioni già date in passato, come l'inadeguatezza della struttura attuale e l'economicità dei nuovi ospedali. Vari i sindaci che hanno preso la parola rinnovando l'impegno ad andare avanti col progetto e le critiche a chi, finora, ha espresso i propri dubbi sulla fattibilità di un nuovo ospedale (accusato di voler affondare il progetto). Un pomeriggio, insomma, che non ha portato novità, né risposte alle domande dei critici sul progetto. E di nuovo ospedale si è parlato anche nell'incontro tra il consigliere della Lega Nord Lazzeri e gli eletti del carroccio in Valdinievole: «L'assessore Scaramuccia - commenta Lazzeri - conferma che l'ospedale nuovo si farà, ma sono irrinunciabili alcune condizioni a tutela della cittadinanza di Pescia e del mantenimento della qualità dei servizi dell'attuale ospedale. Facciamo nostro il documento votato all'unanimità dal consiglio di Pescia: ci deve essere la massima garanzia del mantenimento del presidio attuale, il ripristino e lo sviluppo dei servizi, e la prosecuzione dei lavori previsti dal piano triennale delle opere. Poi deve essere sottoscritto un protocollo d'intesa, ricordando che l'accordo di programma interverrà anche sull'individuazione delle fonti di finanziamento e sugli strumenti urbanistici». Dopo aver sottolineato l'importanza del ruolo del Comune di Pescia e la necessità di un'informazione costante, Lazzeri ha chiesto la conferma delle opere già previste sull'ospedale di Pescia: «Visto che per gli ospedali di Lucca, Prato, Pistoia e Massa ci sono voluti oltre dieci anni per posare la prima pietra, non vogliamo che, con la scusa che ne verrà fatto uno nuovo, si abbandoni ogni tipo d'intervento sull'ospedale di Pescia. Comunque, affinché le affermazioni dell'assessore Scaramuccia possano essere considerate concrete aspettiamo di vedere quali finanziamenti metterà in campo la Regione».
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