Il Tirreno

Montecatini

L’azienda chiarisce che il dipendente reintegrato non ha presentato alcuna richiesta

Acque Toscane: «Da noi niente mobbing»

La sede di Acque Toscane
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La sede di Acque Toscane

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 MONTECATINI. La società Acque Toscane si dice sempre più stupita ed amareggiata dalla «campagna mediatica scatenata dalla conferenza stampa del 14 luglio», convocata dalla Cgil per il licenziamento e reintegro di un dipendente dell'azienda di gestione dell'acquedotto pubblico.  «Licenziamento - ribadisce la direzione in una ulteriore nota, dopo quella già diffusa il giorno dopo - avvenuto unicamente per motivi disciplinari e non per ragioni di opinione, come invece riportato anche sabato 16 luglio da tanti quotidiani e siti di informazione, mentre la Cgil si affrettava a smentire le dichiarazioni relative alla motivazione del licenziamento solo verso una parte della stampa. Stupisce che il sindacato non si sia rivolto a tutti gli organi di informazione, dato che molte agenzie di stampa e siti internet hanno ripreso la notizia, mettendola a loro volta in evidenza. La società si riserva, per tutelare la propria immagine che è stata fortemente danneggiata, di rivolgersi alle sedi giudiziali opportune».  Acque Toscane nega l'esistenza di qualsiasi provvedimento per mobbing all'interno dell'azienda.  «Da quanto ci risulta il dipendente reintegrato non ha presentato nessuna domanda a riguardo. Certi comportamenti - chiarisce - sono estranei alla cultura della nostra azienda, che si è dotata di un proprio codice etico al fine di garantire il benessere e la dignità dei propri dipendenti. Chi afferma il contrario ha interesse unicamente a deteriorare l'immagine della nostra azienda per fini a noi sconosciuti ma che, certamente, non sono legati alla difesa del nostro personale, che quotidianamente svolge con diligenza ed onestà il proprio lavoro garantendo agli utenti un servizio che, fieramente, possiamo affermare essere tra i migliori in Toscana. Siamo riconoscenti verso questi uomini e donne che lavorano con impegno e condotta irreprensibile. E' anche per tutelare loro che intendiamo agire contro tutti coloro che vogliono o si prestano a infangare il buon nome della società».  Infine, Acque Toscane si dice «sempre pronta al dialogo sociale basato sul rispetto reciproco, come testimoniato dalle ottime relazioni con la Cisl ed anche con la Cgil precedentemente alle affermazioni del 14 luglio, che hanno perfino originato reazioni politiche».

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