Il Tirreno

Montecatini

Spettacoli in strada e negozi aperti non solo in centro

Alessandro Gasperini
Spettacoli in strada e negozi aperti non solo in centro

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 MONTECATINI. Il programma delle aperture serali dei negozi quest'anno pare abbia davvero colto nel segno: mercoledì scorso c'era tanta gente dietro alle maschere di cartapesta o alle ballerine brasiliane. Gente che poi si è riversata nelle boutique con una buona predisposizione all'acquisto, complice anche la presenza dei saldi.  I negozianti si sono dichiarati soddisfatti e, in alcuni casi, addirittura entusiasti. Tutto bene, allora? Sì, ma si può fare di più. È l'idea che è venuta a una serie di esercenti di una zona non compresa in quella del Centro commerciale naturale; un quartiere periferico della città ma di certo non poco importante, denso di pub, ristoranti, negozi. È la via Pistoiese, il tratto di strada che va da piazza Italia a Pieve a Nievole, Zona Est. È, per intenderci, la "Mezzomiglio montecatinese". E qual è l'idea? Quella di inserirsi in qualche modo nel circuito delle aperture serali. Non per contrapporsi alle iniziative dei colleghi del centro, ma semmai per ampliare, e integrare, l'offerta commerciale della città. Il progetto è semplice, ma al tempo stesso intrigante: invitare artisti di strada per rivitalizzare la zona richiamando potenziale clientela.  È già stato sottoposto, sotto forma di proposta di massima, all'assessore Fabio Tosi e ha riscosso un forte interesse dal rappresentante dell'amministrazione comunale. Non ci sarebbero troppe complicazioni, ad esempio nessuna richiesta di chiudere la strada. Gli artisti (giocolieri, clown, madonnari, musicisti che non fanno però uso di amplificatori) si posizionerebbero sul marciapiede, che è abbastanza ampio. L'inizio potrebbe essere alle 19: una specie di prologo per le attrazioni che dalle 21 sono programmate in centro. Per poi proseguire fino alle 23, in modo da non arrecare disturbo ai residenti.  Questo potrebbe provocare anche un "effetto transumanza", con visitatori che dopo aver passato un po' di tempo in via Pistoiese, si incamminano verso il centro. Ma, anche, viceversa: consumatori che magari dopo aver fatto shopping in corso Matteotti, corso Roma e limitrofe, potrebbero decidere di dirigersi verso est per assistere agli spettacoli di strada. E, perché no, approfittare delle offerte dei negozi di Mezzomiglio per fare qualche ulteriore acquisto, o fermarsi a prendere un gelato o a bere una bibita nei locali della strada.  Quello degli artisti di strada è un movimento che negli ultimi anni sta riscuotendo un successo sempre crescente. Gli esempi si possono toccare con mano a Firenze, ma anche a Certaldo, dove da diversi lustri si organizza (proprio in questo periodo) il festival Mercantia, che attira migliaia di visitatori nell'antico borgo dell'Empolese. L'investimento per richiamare gli artisti non dovrebbe essere proibitivo, complice anche la conoscenza e i buoni contatti di alcuni degli esercenti di Mezzomiglio con quel variegato mondo.  C'è da capire, magari, quali spese ci sarebbero da affrontare per il suolo pubblico, ma in questo caso il Comune potrebbe dare una mano. Non va dimenticato, infatti, che il progetto potrebbe provocare un passeggio di residenti e turisti che, almeno per qualche ora, aiuterebbe anche ad allontanare il fenomeno della prostituzione che ormai si è reso stabile nel tratto di corso Matteotti che va dal centro alla stazione grande.

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