Il Tirreno

Montecatini

Da domani inizia il trasloco delle 70 opere con ritratti di santi, poeti e navigatori

Chiude la mostra degli Uffizi

Luca Signorini
Alcuni dei quadri esposti alle Tamerici alla mostra di “Santi, poeti, navigatori” provenienti dalla Galleria degli Uffizi di Firenze Da domani iniziano le operazioni di trasloco delle opere d’arte
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Alcuni dei quadri esposti alle Tamerici alla mostra di “Santi, poeti, navigatori” provenienti dalla Galleria degli Uffizi di Firenze Da domani iniziano le operazioni di trasloco delle opere d’arte

Venduti 4mila biglietti, 60mila pagine su Internet

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 MONTECATINI. Quattromila biglietti staccati, oltre 500 bambini ai laboratori di Stop Motion della cooperativa Giodò. Chiude, dopo circa tre mesi, la mostra "Santi, Poeti e Navigatori: gli Uffizi a Montecatini Terme", allestita da Pasqua nelle sale espositive delle Terme Tamerici, all'interno della pineta.  Domani inizierà il trasloco per riportare le settanta opere alla loro casa madre: la Galleria degli Uffizi. Intanto, però, con questo primo assaggio, la città ha posto le basi per una proficua collaborazione con l'area museale fiorentina e con l'Associazione Amici degli Uffizi. L'obiettivo, che ha trovato il beneplacito di Antonio Natali, direttore della Galleria, è far entrare Montecatini nel progetto "Le città degli Uffizi", che ha due scopi primari: far conoscere altri luoghi diversi dai soliti e mostrare le creazioni conservate nei depositi di Firenze.  «Le Terme sono soddisfatte della mostra - dice il responsabile marketing Massimo Giovanetti - è stata un'impresa non semplice portare qui queste opere, tutte preziose e coperte da particolari polizze assicurative. E' comunque la dimostrazione che la cultura delle Terme ha un livello elevato».  Così l'assessore Bruno Ialuna: «Tutto il personale, volontari compresi, si è dato un gran da fare con entusiasmo e passione. Molti sono stati gli stranieri che hanno visitato l'esposizione e dobbiamo considerare il ritorno d'immagine che ha Montecatini. Su Google, ad esempio, 60mila pagine parlano della mostra che, per noi, è un investimento per il futuro».  Accanto alla pomposa magnificenza di quadri e medaglie (non solo santi, poeti e navigatori, ma anche re, condottieri, uomini d'arme, umanisti, signori, imperatori e papi), ecco che un po' di comprovata sacralità crolla sotto i colpi di due giovani: Francesco Niccoli e Emanuel Carfora. Sono loro gli artefici, in una saletta delle Tamerici, dei laboratori didattici di stop motion, una tecnica di animazione che ha portato molti bambini di scuole e campi estivi a visitare la mostra. A piccoli gruppi, gli scolari hanno potuto animare i quadri: qualsiasi oggetto, disegnato su carta e passato sotto l'occhio di una videocamera collegata direttamente al computer, può fare la sua comparsa in un ritratto di Cristoforo Colombo, Amerigo Vespucci, Leonardo Da Vinci, Niccolò Machiavelli. E così spuntano volatili, polli, paperelle. Tra incisioni pop e arte di strada: un modo per far avvicinare i più giovani ai musei, alla cultura, alla conoscenza.

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