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Maggioranza allargata No anche dalla lista civica

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 PESCIA. Il sindaco Roberta Marchi riceve un nuovo no alla proposta, avanzata negli scorsi giorni ai gruppi consiliari, di allargamento della maggioranza. È quello che arriva dalla lista civica di Pescia Democratica. «Prendiamo atto - si legge nella nota del gruppo - della proposta del sindaco, ne apprezziamo lo spirito (speriamo più dovuto alla reale preoccupazione per le sorti della città che non dettato dalla contingenza numerica), ma non siamo interessati a entrare in maggioranza. Ci siamo contraddistinti per un'opposizione seria, con l'interesse della comunità come unica bussola».  Pescia Democratica si dice disponibile a un confronto serio sui singoli temi, ma non a fare da "stampella" a una maggioranza che appare in crisi. Un confronto, viene spiegato, al quale esiste un'unica alternativa: le dimissioni del sindaco.  «Siamo interessati - continua la lista civica - a dare un contributo sul piano programmatico a livello di idee e soluzioni, se ci sarà una reale disponibilità al confronto costruttivo (che per la verità fino a oggi non c'è stata). Noi vediamo una maggioranza in piena crisi politica che, finora, non ha saputo dare risposte convincenti. Sul piano numerico può anche reggere, affidandosi alle banderuole di turno allettate da una politica clientelare francamente vergognosa, ma sul piano politico questa maggioranza ha fallito clamorosamente. Ora viene chiesto aiuto e senso di responsabilità alle opposizioni. Il nostro senso di responsabilità si esprimerà misurandosi in modo laico in consiglio sui temi strutturali che interessano il futuro della città: l'ospedale e Pescia città di servizi, il Comicent e la floricoltura, i progetti di finanza, il nuovo parco di Pinocchio e la Fondazione Collodi, i nuovi assetti urbanistici della città. Aggiungiamo un altro tema fondamentale: i servizi pubblici locali, e l'acqua in primis, che dopo il referendum dovrebbero far ripensare sull'utilità di una società pubblica locale che si riappropri della gestione. Se ci sarà il coraggio di proporre idee riformatrici, innovative e in discontinuità col passato, siamo aperti al dialogo costruttivo per il bene della città. Se però si intenderà continuare la navigazione a vista, incartati da logiche di potere e ricatti reciproci nel centrodestra, sarà bene che il senso civico lo dimostri il sindaco, dimettendosi».

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