Il Tirreno

Montecatini

Aiuti alimentari a... Buon fine

Luca Signorini
Presentazione del progetto nella sede della Coop
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Presentazione del progetto nella sede della Coop

Progetto di Coop, Comune e volontariato per aiutare le famiglie

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 MONSUMMANO. Sono prodotti di gastronomia e prodotti industriali: pane, insalate, carne, latticini, pasta e polleria. Quegli alimenti che, in scadenza dopo tre giorni o con una confezione esterna ammaccata, andrebbero buttati come merce invenduta. Ma sono perfettamente integri e commestibili, rispondono ai requisiti di sicurezza alimentare e biologica. E allora, perché disfarsene?  È partito anche alla Coop del nuovo Quartiere Orzali il progetto Buon Fine: i prodotti vengono inscatolati, affidati (a turno ogni 15 giorni) alla Caritas e alla Croce Rossa e, da queste, distribuiti a 27 famiglie bisognose, segnalate direttamente dai servizi sociali del comune. Uno spirito di collaborazione che unisce mondo dell'imprenditoria, del volontariato e della politica, a fini sociali. «L'amministrazione ha coordinato il progetto - spiega l'assessore al sociale, Luca Buccellato - ma tocca alle associazioni il grosso del lavoro. Due sono gli obiettivi: aiutare i nuclei familiari in difficoltà e ridurre gli sprechi e i rifiuti. Delle 27 famiglie coinvolte, la maggior parte con 3 o 5 componenti, 20 hanno dei minori a carico. Aiutarle grazie alla Coop ci permette di dare una mano, secondo la lista dei servizi sociali, ad altre persone che soffrono della crisi».  Queste le tappe della filiera: i dipendenti Coop addetti ai reparti, a fine giornata, accantonano la merce invenduta e la conservano in appositi contenitori (dai 5 ai 7 al giorno), a quel punto arrivano i volontari (quattro per ogni servizio) che prelevano i capienti cestini trasportandoli alla propria sede. Lì, ogni mattina da lunedì al sabato (dalle 9.30 alle 12.30 alla Caritas, e dalle 10 alle 11 alla Croce Rossa) le famiglie hanno la possibilità di "fare la spesa" in modo gratuito. «Il progetto Buon Fine ha una sua storia - dice Paola Birindelli, presidente sezione soci Coop Valdinievole - nel 2005 lo abbiamo strutturato ed è entrato a regime all'Ipercoop di Massa e Cozzile; abbiamo poi proseguito con la Coop al Borgo e, da aprile, è iniziata la raccolta e la distribuzione a Monsummano». In tre mesi, le stime parlano di circa 10mila contenitori confezionati. Difficile, però, quantificare la merce utilizzata per scopi di solidarietà. «Con l'aumento dell'inflazione in media una famiglia italiana spenderà 500 euro in più all'anno sull'alimentare - commenta Claudio Bartolini, direttore della Società della salute - da qualche tempo usufruiscono dei nostri servizi persone che fino a qualche mese fa vivevano una vita dignitosa. La situazione è molto difficile, per uscirne dobbiamo lavorare tutti insieme. Ben venga questo progetto ma ce ne vorrebbero molti altri». Intanto 27 famiglie di Monsummano hanno la tavola imbandita.

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