Attenzione
Trasporto pubblico, Pieve dà l'ok
Elena Guerri
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Trasporto pubblico locale: Pieve aderisce alla convenzoneCritiche dal Pdl: «Avete deciso di aderire a un nuovo carrozzone»
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PIEVE A NIEVOLE. Approvata mercoledì sera dal consiglio comunale di Pieve a Nievole la convenzione per l'esercizio associato in materia di trasporto pubblico locale (T.P.L.). L'obiettivo consiste nel superare la pregressa situazione: verrà bandita una gara per la costituzione di un lotto unico e di una rete di trasporti regionale. A tal riguardo sarà istituita una Conferenza permanente per monitorare le qualità e le competenze della ditta vincitrice del bando. La rete e le tratte potranno essere modernizzate per offrire un servizio migliore. La Conferenza, oltre a dover presiedere ai lavori, potrà istituire anche linee aggiuntive per i punti deboli e le zone più disagiate da un punto di vista logistico. L'adesione alla convenzione comporta un impegno di contributo finanziario dell'1,5%. Alessandro Rossi, esponente del Pdl, ha ribattuto: «L'approvazione della nuova bozza di convenzione sul Tpl produrrà un nuovo carrozzone di quelli a voi tanto cari, il cosiddetto "Ufficio Unico", alle dipendenze dell'assessorato al trasporto della Regione Toscana, che prevede già per il 2011 un costo dell'0,8% sui fondi già finanziati per il Tpl. E quindi si creerà un assessorato con portafoglio proprio costituito da ben 2 milioni e 400mila euro circa, tolti già dalle scarse risorse finanziate. Questo ufficio, tra le altre cose, bandirà e controllerà le gare a livello regionale, proponendosi come gestore unico che si unirà e coordinerà in prima fila i 34 gestori del Tpl toscano già esistenti, che sperano di poter partecipare ai bandi di gestione già dal 2012, con i propri bilanci risanati, a scapito dei cittadini, diminuendo i km e sopprimendo le tratte più o meno redditizie. Quando bastava come nel caso Copit e Blu-Bus un controllo sul pagamento dei biglietti per risanare i bilanci. Quindi il mancato introito sui controlli per carenza di personale avrebbe permesso all'azienda di chiudere in attivo e non ridurre i chilometraggi e le corse a scapito dell'utenza». La Provincia di Pistoia, però, secondo le normative europee non avrebbe più potuto usufruire del servizio così come è strutturato al momento. Inoltre è stato approvato anche il Progetto economico territoriale relativo al riconoscimento del Distretto Forestale della Montagna Pistoiese: Pieve aderirà a tale iniziativa. L'idea di fondo, che sostiene l'ipotesi costitutiva del distretto forestale, è che esso sia uno strumento importante per lo sviluppo e la tutela delle areee montane, nonché per il benessere della popolazione residente in aree svantaggiate. La partecipazione non comporta alcuna spesa. Il compito del distretto non sarà limitato, quindi, solo al consolidamento e all'ampliamento di un ambito economico produttivo già operativo, ma anche alla costruzione ex novo di un sistema finalizzato alla realizzazione di una effettiva logica di impresa in tutti i settori coinvolti.
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