Gioco
Pronta una serie di controproposte
Tassa di soggiorno, albergatori più vicini a siglare l'accordo
David Meccoli
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MONTECATINI. Prove di dialogo sulla tassa di soggiorno. Il muro contro muro degli ultimi incontri tra amministrazione comunale e associazioni albergatori comincia a evidenziare qualche cedimento. E la prossima settimana, dopo una serie di passi indietro rispetto alle posizioni iniziali, l'accordo potrebbe essere trovato. Sindaco e albergatori erano infatti partiti da una distanza siderale. Il primo prevedeva di intascare dalla tassa di soggiorno una cifra che avrebbe raggiunto i 4 o i 4,5 milioni di euro in un anno (che sarebbero poi serviti a finanziare le Terme e ad acquistare la pineta); i secondi, la scorsa settimana, erano intervenuti per ribadire il loro no alla tassa, chiedendo di «spalmare nuovi sacrifici su tutto il sistema turistico-termale, che non siamo più in condizione di sostenere solo con le nostre risorse». Dall'iniziale richiesta il sindaco sembra disposto ora a scendere fino a circa 1,5 milioni e gli albergatori a salire fino a un milione. Il divario potrebbe essere limato andando ad agire sulle quote da ripartire tra le varie categorie: finora si era parlato di far pagare per ogni cliente 50 centesimi alle strutture a una stella, un euro alle 2 stelle, 1,50 ai 3 stelle, 2 ai 4 stelle e 2,50 ai 5 stelle. La proposta degli hotel vede abbassarsi la forbice fino a un massimo di 1,50 euro per i 5 stelle e un'ulteriore riduzione del 30-50% ai gruppi.
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