Finanza
Sette giovani della Costa d’Avorio sono arrivati ieri nella struttura di Massa Cozzile
Profughi dalla Libia ospiti della Cri
Niccolò D'Innocenti
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Il primo gruppo di profughi arrivato a maggio a Montecatini2 MINUTI DI LETTURA
MASSA E COZZILE. Nuovo arrivo di profughi in Valdinievole. Si tratta di sette ivoriani provenienti dalla libia, che da ieri sono ospitati dalla Croce Rossa di Massa e Cozzile. I sette, di età compresa dai 20 ai 37 anni, hanno viaggiato tutta la notte prima di arrivare nei locali di via La Malfa, messi a disposizione dall'ente. E, nonostante la stanchezza, sembrerebbero in buona salute. Oggi, dopo le visite mediche, al commissariato di Montecatini si chiarirà la loro situazione giuridica, stabilendo se vogliono lo status di rifugiati politici o il passaporto temporaneo. Il comune, nonostante non abbia compentenze visto che la Croce Rossa è un ente pubblico autonomo, si è mostrato disponibile a dare il proprio appoggio. «Faremo da spalla alla Croce Rossa», afferma Paolo Ricci, assessore ai servizi sociali di Massa e Cozzile. «Appena saputo dell'arrivo dei ragazzi della Costa d'Avorio - racconta - mi sono subito recato nei locali messi a disposizione, verificando la loro perfetta agibilità. Al loro arrivo, i profughi hanno preso confidenza con la nuova sistemazione, facendomi un'ottima impressione. Chiarita la loro situazione giuridica, daremo tutto il nostro sostegno per stabilire il miglior percorso d'integrazione possibile nella nostra cittadina». Con questo ultimo arrivo, sale a venti il numero di profughi presenti nei centri di accoglienza in Valdinievole. Infatti, il 13 maggio erano arrivati otto rifugiati politici sub sahariani di origine ghanese, provenienti dalla Libia, accolti dal comune di Montecatini che gli ha procurato, tramite la Misericordia, un alloggio nei locali della parrocchia del Corpus Domini. Accoglienza che è stata seguita, il 25 maggio, da un altro arrivo di cinque profughi provenienti dalla Guinea e dalla Guinea Bissau, partiti dalla Libia e arrivati a Monsummano, dove si sono stabiliti nel centro per l'emergenza abitativa di via Elsa Morante.
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