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Montecatini

Sensi (Pdl) accusa la giunta di «incapacità amministrativa»

Niente risparmi sui compensi del direttore della Parcheggi

Riccardo Sensi, vice capogruppo del Pdl in consiglio comunale
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Riccardo Sensi, vice capogruppo del Pdl in consiglio comunale

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 MONTECATINI. Diventa un caso politico la vicenda del rinnovo dell'incarico a Tiziano Vellei di direttore generale della società Montecatini parcheggi e servizi. A dare fuoco alle polveri è infatti il vice capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Riccardo Sensi.  «Molti esponenti dell'attuale maggioranza hanno plaudito sul giornale in relazione al risparmio conseguito dalla riduzione dei compensi all'architetto Vellei. Ad essi hanno fatto eco una serie di non so quanto spontanei fan di Bellandi che anche sui giornali on line glorificavano quest'ennesimo risultato raggiunto. La gente però deve essere informata correttamente: il direttore generale della Mtp è stato rinnovato di diritto per un periodo di 5 anni ad analogo stipendio. Questa è la realtà giuridica».  Per Sensi, infatti, non è sufficiente una lettera di una dirigente comunale per cambiare questo stato di cose. «Il direttore generale - spiega il consigliere - è, a tutti gli effetti, un dipendente. Il più alto in grado, certo, ma sempre un dipendente della Mtp. Il suo contratto era in scadenza e poteva essere non rinnovato (considerata la clausola di rinnovo automatico) solo e soltanto dall'organo amministrativo della società, non certo con una lettera del Comune».  La riunione del cda c'è stata, ma non ha avuto esiti poiché dei 2 membri, uno, Vellei, si è doverosamente astenuto per conflitto di interessi; e l'altro non ha deliberato alcunché. «Ne deriva - spiega Sensi - che il contratto di Vellei, non risultando disdettato nelle forme di legge, è stato rinnovato automaticamente per 5 anni. Vanamente, quindi, esponenti della maggioranza, seguiti dal solito codazzo autocelebrativo di tifosi di questa amministrazione, hanno glorificato il risparmio di spesa e la lungimiranza della giunta. In questa vicenda l'amministrazione si è invece superata per incapacità amministrativa e scarsa conoscenza del diritto e delle regole. Peraltro, se avessero ragione loro (e non ce l'hanno), Vellei come Dg potrebbe essere riassunto a stipendio ridotto soltanto a seguito di regolare concorso pubblico, essendo la Mtp una società partecipata in house, esercente un servizio pubblico in via di monopolio. Quindi la giunta e la maggioranza hanno sbagliato clamorosamente e, invece di scusarsi, hanno gonfiato il petto».

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