Sicurezza
Grotta Parlanti di nuovo all'asta
Luca Signorini
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Grotta Parlanti Scade oggi il termine per la presentazione delle buste con le offerte Se nessuno si presenta se ne riparlerà il 22 con la tecnica dei rilanci
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MONTECATINI. Ci sono la Lulica srl, società con sede a Pescia, e una misteriosa cordata austriaca. Questi due soggetti, e solo questi per adesso, possono essere accostati allo stabilimento termale (da anni in stato di e abbandono) di Grotta Parlanti. L'asta in busta chiusa è fissata per oggi, mentre il 22 ci sarà quella all'incanto con rilanci (nel caso che l'appuntamento di oggi vada deserto). La Lulica è spuntata nel 2008 quando ha acquistato alcuni terreni di Grotta Parlanti (comparto B del regolamento urbanistico) localizzati sulla sinistra di via Tre Fontane, vicini allo spiazzo sterrano che fa da parcheggio. In quell'occasione la società aveva pensato di costruire un complesso termale su quei terreni, lasciando perdere i 40mila metri quadrati della parte storica di Grotta Parlanti (comparto A del regolamento urbanistico), quelli che andranno all'asta. La giunta rispose picche e delle terme ex novo non se ne fece nulla. La cordata austriaca, invece, è stretta in un riserbo difficile da scalfire. «Qualche tempo fa è venuto da noi in comune un soggetto che rappresentava questa società austriaca - spiega il sindaco, Rinaldo Vanni - voleva informazioni su Grotta Parlanti. Tutto è comunque molto coperto». Teniamoci ai dati di fatto. Oggetto dell'asta, come nelle precedenti occasioni, una superficie di 40mila metri quadri che comprende un albergo (quattro piani più un seminterrato) con 78 camere, ristorante e servizi vari, lo stabilimento termale (su due piani) con la grotta naturale, la sala polivalente, piscine coperte e piscina scoperta, palestra, parcheggio e parco. Il tutto (come base d'asta) a 7 milioni di euro (dagli 8,6 di partenza), a cui si andranno ad aggiungere altri milioni per la ristrutturazione. Non basterà, quindi, presentarsi con i soldi e apporre una firma, servirà avere un portafoglio piuttosto capiente. «Io non ho avuto nessuna indicazione da possibili acquirenti», è il commento del sindaco. Altra data da tenere a mente è il 25 luglio. Quel giorno scadrà, infatti, il bando pubblico per la concessione mineraria delle acque termali di Grotta Parlanti. «Finora qualche geologo ha chiamato l'ufficio per avere informazioni - dice Vanni - penso comunque che qualcuno si farà vivo prima della scadenza».
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