Sicurezza
Ennesima protesta contro i tempi lunghi per chi si presenta al pronto soccorso
Cinque ore di attesa per una radiografia
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L’ingresso del pronto soccorso2 MINUTI DI LETTURA
PESCIA. Passano i mesi, anzi, passano gli anni, ma il problema resta. Stiamo parlando dei tempi di attesa al pronto soccorso dell'ospedale di Pescia, al centro di una nuova (l'ennesima) protesta. In questo caso a segnalare il disagio è il papà di una bambina di 8 anni che, per una sospetta lussazione a una spalla, ha dovuto aspettare 5 ore, dal suo arrivo in reparto, prima di uscire. «Sono arrivato questa mattina (ieri per chi legge ndr) alle 10,45 - racconta il padre - e solo alle 15,45 siamo finalmente usciti, dopo aver fatto una radiografia. Fortunatamente alla fine, per quanto riguarda la salute di mia figlia, si è risolto tutto nel migliore dei modi, ma un'attesa del genere ha dell'incredibile. Capisco benissimo che ci sono casi più gravi e, quindi, più urgenti, ma sinceramente trovo difficile giustificare tutto quel tempo per avere una semplice radiografia, mentre mia figlia, che non aveva ancora mangiato, è stata costretta a restare digiuna fino quasi alle quattro del pomeriggio. E come lei tante altre persone erano lì in sala di attesa ad aspettare, da ore, il proprio turno». «Ci tengo a sottolineare un aspetto - conclude il genitore - ossia l'estrema gentilezza e professionalità del personale sanitario del pronto soccorso. Sono stati tutti bravissimi, e mi rendo benissimo conto che questi disagi non dipendono da loro (anche se probabilmente sono proprio le persone che devono subire le lamentele maggiori dai pazienti), ma da un'organizzazione del servizio che, evidentemente, deve essere rivista».
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