Il dolore
Contestate bollette dellacqua non pagate ma è uno scambio di persona
Atto giudiziario all'omonima
Niccolò D'Innocenti
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BUGGIANO. Situazione kafkiana per Anna G., una cittadina residente a Borgo a Buggiano, vittima di uno spiacevole scambio di identità. La signora è stata infatti scambiata per una sua omonima, sempre della zona, e si è vista addebitare dalla azienda di riscossione Soget di Pescara delle bollette di acqua non pagata risalenti al bienno 2005/07. L'errore è stato reso evidente dal diverso codice fiscale inviato dalla società. Chiarito lo scambio di persona, tutto sembrerebbe portare verso una facile soluzione del problema. Macché. L'intricata burocrazia ha, per ora, reso vani gli sforzi dell'Anna che pagato le bollette. A niente è servito inviare fax alla società creditrice, che come risposta ha sottolineto che deve pagare lo stesso. A niente sono servite le code alle poste e in comune. E a niente sembrerebbe sia servito recarsi alle Acque Spa di Monsummano, da dove è stato inviato un ulteriore fax alla sede centrale di Pisa, per certificare l'avvenuto scambio di persona, rimasto ancora senza risposta. Non solo, alla sfortunata vittima è stato recapitato anche un atto giudiziario, dove le si intima di pagare entro 60 giorni, altrimenti si procederà per vie legali.
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