La manifestazione
Servizi sospesi
Lettera ai fornitori del Comune in attesa del riequilibrio di bilancio
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PESCIA. «Tale decisione è stata attuata poiché siamo in attesa del reiquilibrio di bilancio e, pertanto, sarà nostra premura comunicarvi la ripresa del servizio non appena sarà possibile effettuare gli impegni di spesa che ci consentiranno di siglare i nuovi accordi»: questa frase è in calce alle lettere partite la scorsa settimana da Palazzo del Vicario alla volta di fornitori di prestazioni e servizi, per chiedere di sospendere - temporaneamente - gli stessi. Il motivo? Semplice, i soldi. Secondo la lettera partita dal Comune (resta da scoprire quante ne sono state inviate in totale), in questo momento non sarebbe possibile onorare gli impegni economici, a causa, come si legge appunto sulle stesse, della mancata approvazione della manovra di riequilibrio di bilancio. Manovra che sarà riportata in votazione giusto domani sera, quando, secondo i calcoli, dovrebbe riuscire a passare l'esame, visto che uno dei consiglieri di opposizione, Ferdinando Campolunghi di Rifondazione, si trova da diversi giorni in vacanza all'estero, e difficilmente potrà rientrare per il consiglio (che non a caso, secondo le voci maligne del palazzo, è stato convocato per domani).
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