Il Tirreno

Montecatini

Stavano fermando due venditori abusivi subito difesi da un gruppetto di persone. Tre ambulanti in cella

Offesi mentre arrestano

Pietro Barghigiani
Decine di pezzi con marchi taroccati sono stati sequestrati dai carabinieri
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Decine di pezzi con marchi taroccati sono stati sequestrati dai carabinieri

Carabinieri presi di mira da alcuni passanti al mercato

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 MONTECATINI. Bloccano due venditori clandestini e vengono offesi da alcuni passanti che si schierano senza indugio dalla parte dei senegalesi e contro i carabinieri. È successo, e non è la prima volta, al mercato settimanale di piazzale Leopoldo dove i militari, presenti in otto in divisa e in borghese, hanno concluso i controlli con due arresti per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.  Un terzo fermo è scattato in centro con le stesse modalità e per il medesimo reato. In Tribunale i tre arresti sono stati convalidati. Due venditori sono stati rimessi in libertà, un terzo ha l'obbligo di firma. Tre, quattro persone quando hanno visto i senegalesi circondati dai carabinieri si sono subito lanciate in una difesa accorata. «Lasciateli andare, andate ad arrestare...» pronunciando i nomi di politici e continuando a inverire. Anche quando i senegalesi si sono rivoltati contro le forze dell'ordine hanno trovato l'incoraggiamento degli improvvisati sostenitori.  L'amarezza. «Di fronte a un reato non possiamo non perseguirlo» spiega il comandante della Compagnia, capitano Enrico Vellucci nell'illustrare l'intervento contro la vendita di prodotti contraffatti. Accanto a lui il maresciallo della stazione di Montecatini, Mario Magari e il capo del nucleo radiomobile, maresciallo Elio Savi. «Sono situazioni che amareggiano - afferma il capitano Vellucci -. Eravamo lì per fare il nostro dovere, riconosciuto dalla maggioranza dei presenti e dagli ambulanti in regola, e abbiamo dovuto subire gli oltraggi di queste persone, una delle quali, di Buggiano, in via di identificazione».  I controlli. Il blitz al mercato ha portato al sequestro di numerose borse, portafogli, cinture in pelle e occhiali da sole di griffe nazionali ed estere contraffate, in prevalenza Louis Vuitton, Prada e Burberry. A venderle due cittadini senegalesi, clandestini, di 47 e 26 anni, che hanno dichiarato di vivere nella provincia di Pisa. Alcuni militari, in borghese, si sono confusi tra la folla, bloccando i due venditori proprio mentre stavano offrendo i prodottaroccati. «I due, capito di avere davanti non dei normali "clienti", bensì dei carabinieri, hanno prima aggredito con violenza i militari e poi sono fuggiti abbandonando la merce sul posto - spiegano al comando provinciale dell'Arma -. Sono stati poi bloccati grazie all'intervento di altri carabinieri aiutati anche da alcuni vigili urbani».  Colluttazioni. Durante la fuga uno degli ambulanti ha travolto una turista inglese, di 75 anni: soccorsa sul posto dal personale del 118 e trasportata all'ospedale di Pescia, le è stata riscontrata una forte contusione al bacino. Tre dei militari intervenuti a causa delle aggressioni subite hanno riportato lievi ferite e sono stati costretti a ricorrere alle cure dei medici del Cosma e Damiano.  Terzo arresto. Nella stessa giornata un equipaggio del radiomobile ha sorpreso un terzo clandestino senegalese mentre vendeva borse con marchi contraffatti. Ha cercato di sottrarsi al controllo, prima rifiutando di esibire e di consegnare la merce, poi aggredendo i militari ad uno dei quali ha causato lievi lesioni a una mano.  Le denunce. Oltre all'arresto i tre sono stati deferiti per ricettazione e vendita di merce con marchi falsi e multati per esercizio abusivo del commercio su area pubblica sprovvisti di autorizzazione che prevede una sanzione di 5.000 euro. Il valore della merce sequestrata è di circa 1.000 euro. Al mercato è stato controllato un altro ambulante senegalese, risultato in regola.  Sequestri. Infine a Uzzano, i carabinieri di Pescia hanno sorpreso un nigeriano, in regola con le norme di soggiorno, intento a vendere abusivamente merce non contraffatta che è stata sequestrata e consegnata al sindaco per essere distrutta o venduta.

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