Il Tirreno

Montecatini

Opposizioni scatenate sul servizio raccolta rifiuti e sui crediti del gestore verso il Comune

Su Tarsu e debiti regna il silenzio

Un operatore di Cosea Ambiente
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Un operatore di Cosea Ambiente

Annullata e mai più riconvocata la commissione di vigilanza

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 PESCIA. Rincari, debiti e tanti dubbi: il servizio gestione rifiuti continua a alimentare polemiche a livello amministrativo, polemiche concentrate nell'interrogazione congiunta firmata da tre consiglieri, di altrettanti gruppi, dove non mancano certo i nodi da sciogliere.  Dubbi che riguardano, per esempio, l'annullamento della commissione consiliare "di controllo e verifica sulle linee programmatiche di governo" (accusata dal sindaco, come si legge nell'interrogazione, di «lavorare in maniera anomala»), la mancata convocazione successiva - nonostante le sollecitazioni - della stessa commissione. Ma nell'interrogazione si chiede anche di sapere con esattezza a quanto ammontino i debiti del Comune con il Cosea (il gestore del servizio rifiuti), e perché nelle delibere di giunta non viene indicato l'ammontare della somma destinata ad agevolazioni ed esenzioni. E cosa significhino invece alcune cifre, anche consistenti, indicate nelle stesse delibere sotto voci decisamente genriche.  La serie di domande è stata presentata da un gruppo eterogeneo di consiglieri, composto da Roi Giorgi del Pd, Giovanna Papini di Pescia Democratica e Marco Ardis di Futuro e Libertà.  Sono sette i quesiti che i consiglieri rivolgono al sindaco Roberta Marchi, al presidente del consiglio comunale Oliviero Franceschi e all'assessore all'ambiente Roberto Franchini. Quesiti per sapere: «Cosa intendesse il sindaco con le parole: "lavora in maniera anomala"; riferendosi alla commissione di controllo e verifica delle linee programmatiche? Cosa ha motivato il presidente del consiglio ad annullare la commissione del 23 giugno, con un'e.mail inviata lo stesso giorno, giustificando il tutto con un eventuale coincidenza con un consiglio comunale straordinario (che egli stesso aveva fatto annullare e comunicandolo ai consiglieri lo stesso giorno per e.mail)?  Cosa intendesse l'assessore (Roberto Franchini ndr) con le parole riferite in commissione, secondo cui "il canone totale della Tarsu per il 2011 è aumentato di soli 1.000 euro"?». Quindi, nella stessa interrogazione si chiede di «chiarire in maniera inequivocabile, a cosa sono riferiti i 610.408 euro di servizi accessori contenuti nella delibera di giunta del 22 marzo» e di «motivare perché nella stessa delibera non sono specificate l'ammontare delle esenzioni e agevolazioni per l'anno 2011, come invece avviene chiaramente nella delibera di giunta dell'anno precedente». Inoltre i consiglieri chiedono di sapere «come sono calcolate le revisioni prezzi (a piè di conto economico Cosea) per gli anni 2006, 2007, 2008, 2009 e 2010» e «maggiori chiarimenti sul nuovo "accordo verbale" di pagamento del debito del Comune verso Cosea, vagamente prospettato dall'assessore durante la commissione del 6 giugno e intervenuto tra il Cosea Ambiente e il Comune di Pescia con l'arrivo della nuova dirigente».  Gli stessi consiglieri inoltre, visti i ritardi con cui interrogazioni e interpellanze vengono discusse, hanno chiesto di ottenere la copia dei documenti con la situazione debitoria del Comune verso il Cosea e la prova di tutti i pagamenti effettuati dal Comune al Cosea dal 6 giugno (data dell'ultima riunione della commissione) a oggi. «Documenti che - chiude l'interrogazione - servono per consentire un'attenta analisi ai richiedenti e elementi utili a una discussione più puntuale in sede di una prossima commissione consiliare, per la quale si attendono ancora dal presidente Franceschi indicazioni su una possibile data per la convocazione».

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