Attenzione
«Contraddizioni sull'ospedale»
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lingresso dellospedale di Pescia La lista civica contesta le scelte amministrative
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PESCIA. Ormai da tempo è, di fatto, fuori dalla maggioranza, pur esprimendo un assessore. E dalla lista civica "Solo per Pescia" arriva un nuovo affondo alla giunta Marchi, accusata in sostanza di "navigare a vista", soprattutto su un tema fondamentale come quello dell'ospedale. «La coalizione uscita vittoriosa dalle elezioni del 2008 - scrive il segretario di Solo per Pescia Floriano Pallini - sta implodendo per le sue contraddizioni interne e sta portando la città alla paralisi amministrativa». «L'alleanza a suo tempo composta da Pdl, Udc e Solo per Pescia, si è modificata con la costituzione di un nuovo partito, la Lega, a opera di esponenti del Pdl che così hanno ritenuto di avere un maggior potere di condizionamento sull'attuale maggioranza. Il presidente del consiglio comunale Franceschi, prima segretario del Pdl poi esponente della Lega, intende, anche fornire a tutti noi comportamenti di etica politica, come si evince da un recente comunicato sul nuovo ospedale, che tutti sanno non verrà mai costruito perché non ci sono le risorse disponibili. In quello che è rimasto del Pdl i ricatti non si contano, vedi per ultimo le dimissioni del consigliere Spicciani avvenute in cambio della nomina nel consiglio di amministrazione del Cosea. Così non è possibile andare avanti, occorre dal sindaco uno scatto di responsabilità e la volontà di mantenere gli impegni presi con gli elettori per arrestare il declinio della nostra città». Secondo Pallini il sindaci deve dimostrare, con i fatti, di essere in grado di porre fine a questa situazione, affrontando i nodi più importanti per Pescia: Comicent, florovivaismo, parco di Pinocchio e ospedale. Ma proprio su l'ospedale, secondo l'esponente di Solo per Pescia, emergerebbero seri dubbi in questo senso: «Se di fronte a questi importanti problemi - chiude Pallini - diviene un impegno prioritario approvare il piano di recupero dell'immobile di via del Giocatoio, che togliendo il vincolo sanitario da un colpo mortale alla realizzazione della cittadella ospedaliera, cominciamo a nutrire forti perplessità sulle capacità di governo di questa amministrazione e del sindaco, viste le stesse contraddizioni che riguardano il mantenimento dell'attuale presidio ospedaliero».
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