Il Tirreno

Montecatini

Le imprese e la crisi A Monsummano c'è chi vuol crescere

Luca Signorini
Una delle attività in espansione è un calzaturificio
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Una delle attività in espansione è un calzaturificio

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 MONSUMMANO. In località Uggia, superato il centro di Cintolese e a un passo da Castelmartini, frazione del comune di Larciano, un'impresa artigiana ha in questi giorni presentato una Dia (Denuncia d'inizio attività) per poter ampliare la propria superficie di produzione.  In via Trieste, invece, la strada che porta direttamente in piazza San Carlo, nel centro città, una piccola azienda calzaturiera sta ultimando la ristrutturazione di uno stabile che, fino a poco tempo fa, doveva ospitare un complesso residenziale poi morto sul nascere, vista la rinuncia presentata dai privati costruttori. È l'altra faccia della medaglia in tempi di crisi: due piccoli artigiani ampliano, valorizzano, credono nelle loro capacità imprenditoriali e di vendita. Ne beneficeranno sia l'occupazione, sia (in termini generali) il mercato. Ma non tutto nasce per caso. Perché le aziende protagoniste, già presenti, ma in tono minore, nel tessuto produttivo di Monsummano, non si sono lasciate sfuggire un'opportunità creata ad hoc dall'amministrazione comunale. Il riferimento è alla variante al regolamento urbanistico di "adeguamento degli impianti produttivi esistenti".  Approvata in via definitiva lo scorso 5 maggio, con l'ultimo passaggio che ha interessato il consiglio comunale, la variante urbanistica produce i suoi primi (positivi) effetti. Il naturale obiettivo della manovra è quello di dare la possibilità alle imprese artigiane di ampliare le proprie strutture (al massimo di 200 metri cubi), segue l' indirizzo per chi volesse reinventare i fabbricati in disuso in civili abitazioni o in centri direzionali di diminuire di un 30% i volumi di superficie.  «Per noi l'ampliamento di Uggia e la ristrutturazione di via Trieste sono una conseguenza della variante approvata - commenta l'assessore all'Urbanistica, Andrea Mariotti - vogliamo favorire l'incremento delle attività produttive, dare impulso all'economia e all'occupazione. Questi due interventi dimostrano che siamo sulla strada giusta». C'è poi un messaggio, rivolto direttamente alle aziende monsummanesi (e non). «Altre aree produttive ora non utilizzate possono ospitare nuove attività industriali - dice Mariotti - vogliamo favorire le ditte esistenti e ampliare la forza produttiva di Monsummano». Sempre in tema di urbanistica, si avvicina la conclusione del tortuoso iter per approvare la variante sugli "insediamenti per autotrasportatori" che, nel prossimo consiglio comunale, riceverà la ratifica finale alla convenzione con la Provincia. Perché le aree individuate per la sosta dei mezzi pesanti (tutte a ridosso della variante del Fossetto) sono di proprietà dell'ente pistoiese che, per 20 anni, le darà in concessione al comune di Monsummano.

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