Il dolore
Ex Lazzi, tempi lunghi per i parcheggi
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L’assessore Fabio TosiCritiche dalle minoranze in consiglio per i ritardi della Mp
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MONTECATINI. Illustrate dall'assessore Fabio Tosi in consiglio comuanale le linee di indirizzo relative al bilancio 2010 della Montecatini Parcheggi. Il punto all'ordine del giorno ha rischiato di saltare a causa del ritardo del vice sindaco Edoardo Fanucci, giunto con l'aereo in tarda serata da Reggio Calabria dove era ospite di Miss Italia nel mondo. Ma l'opposizione del Pdl ha insistito per discutere la manovra economica. Tosi, a quel punto, ha preso la parola per ricordare quanto già esposto all'ultima commissione sulle partecipate: «L'utile dell'esercizio è di 406 mila euro, anche in virtù dei nuovi servizi assegnati. L'accantonamento di risorse è importante, in vista degli investimenti da realizzare per il rilancio dell'area ex Lazzi». L'opposizione, però, ha votato contro. «Ci aspettavamo - ha detto Moreno Mencarelli dei Riformisti - di sapere come verrà trasformata e utilizzata l'area. Invece siamo ancora fermi ai numeri di gestione delle aree di sosta. Il progetto doveva essere già stato avviato. Quello che sta facendo Montecatini Parcheggi non è di grande utilità per la comunità. I servizi non sono certamente adeguati alle gabelle che vessano i cittadini». Riccardo Sensi (Pdl) è andato oltre: «Così come si presenta oggi, la Montecatini Parcheggi va chiusa. La partecipata fu costituita a suo tempo per recuperare l'area dando vita a parcheggi che la città attende da trent'anni. Ora la Spa è diventata società in house, precludendo la possibilità di attirare capitali privati. Lo scopo per il quale è nata, nel 2005, era quello. Modificato lo statuto, la partecipata deve seguire gli strumenti giuridici delle Spa private e indire una gara europea. Siamo in ritardo e servirà a poco dare la colpa all'amministrazione precedente». Franco Pazzaglini, capogruppo del Pd, ha ammesso che «in effetti i tempi sono lunghi. Difficilmente questa amministrazione vedrà la fine del progetto ma nel 2012 ci auguriamo di avviare i cantieri. Stiamo accantonando risorse in vista degli investimenti da realizzare. Di certo abbiamo i 406 mila euro di utile, ai quali potrebbero aggiungersi 250 mila euro dei proventi ai quali l'amministrazione potrebbe rinunciare. Preferiamo evitare partnership con privati». Ci sono, al momento, cinque progetti modulari da esaminare. La maggioranza insiste per realizzare il sottopasso. Occorrono, per la soluzione base, almeno 10 milioni di euro. «Sarà difficile, in questa situazione - ha affermato Sensi - che il piano possa vedere la luce». G.L.P.
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