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«Troppo rumore» Il sindaco "silenzia" i camion dei rifiuti

Pietro Barghigiani
Un camion di Publiambiente per la raccolta dei rifiuti
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Un camion di Publiambiente per la raccolta dei rifiuti

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 MONSUMMANO. Il sindaco mette il silenziatore ai camion di Publiambiente colpevoli di fare troppo rumore. E lo fa con un'ordinanza notificata al presidente della società di Empoli che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti.  Al provvedimento il primo cittadino Rinaldo Vanni è arrivato dopo la relazione dell'Arpat, il cui sopralluogo in via Toscana, sede del deposito dei mezzi di Publiambiente, era stato invocato dai residenti, stanchi di avere giorno e notte come sottofondo il rombo dei motori.  «Da quello che mi dicono i tecnici - afferma il sindaco - per ridurre i decibel in eccesso basterebbe non mettere in moto i mezzi nello stesso momento. Comunque, al di là degli accorgimenti che la società dovrà prendere per rispettare l'ordinanza, il problema è destinato a risolversi nei prossimi mesi con la realizzazione della stazione ecologica in funzione del porta a porta. L'isola ambientale sarà lontana dai centri abitati».  L'Arpat ha riscontrato un inquinamento acustico in via Toscana con «emissioni rumorose prodotte dagli automezzi che superano il valore limite differenziale di immissione notturno». Si legge nell'ordinanza del sindaco: «Il personale Arpat riferisce che il superamento dei limiti non appare fortuito, ma anzi conseguente alla rumorosità intrinseca degli automezzi e agli usuali orari di entrata in servizio degli stessi, oltre che alla ubicazione dell'area di parcheggio e del cancello di uscita rispetto alle abitazioni circostanti. Inoltre l'entità del superamento è tale da prefigurare una significati va probabilità che il differenziale possa essere superato anche in fascia diurna, in dipendenza del rumore residuo presente nell'area».  Quando la relazione è arrrivata in Comune, il sindaco, «considerato che il superamento del valore limite differenziale arreca disturbo alle occupazioni e al riposo delle persone che vivono nelle immediate vicinanze» ha firmato il provvedimento nei confronti di Paolo Regini, 57 anni, di Castelfiorentino, presidente del consiglio di amministrazione di Publiambiente. Al legale rappresentante della società viene intimato di adottare, entro 30 giorni dalla notifica dell'atto «speciali forme di contenimento e di abbattimento delle emissioni sonore prodotte durante l'esercizio dell'attività, in modo da ridurre il valore limite differenziale e riportarlo entro i termini di legge, oppure di rivedere l'organizzazione dell'uscita dei mezzi per la raccolta della nettezza urbana, come risulta sulla relazione Arpat».

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