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Montecatini

Il Grocco piace agli Angelucci

Pietro Barghigiani
Il Grocco piace agli Angelucci

Lo stabilimento inserito nel progetto del gruppo romano

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MONTECATINI. Non solo ex lavanderia e ospedalino. Il gruppo Angelucci, uno dei maggiori operatori italiani della sanità privata, è interessato anche allo stabilimento del Grocco, una struttura da anni in disarmo e dotata di una piscina per la riabilitazione in vasca. Gli emissari della holding hanno chiarito all'amministrazione e alle Terme di voler fare le cose sul serio e per dimostrare la concretezza dei loro propositi hanno anche presentato un piano di investimenti. Il gruppo non chiede cambi di destinazione d'uso. La finalità sanitaria dei tre immobili (per due è in corsa anche Villa Maria, ndr) è perfetta per le intenzioni di business formalizzate nel corso degli incontri avuti con il sindaco Giuseppe Bellandi e l'amministratore unico delle Terme, Paola Paganelli.  Venduto. In attesa di chiudere operazioni immobiliari con gruppi nazionali, le Terme hanno concluso con la società Data Medica (laboratorio di diagnostica e poliambulatorio specialistico) la cessione dei "Bagni gratuiti" che a marzo erano stati rimessi in vendita con una base di 900mila euro.  L'edificio, costituito da un unico corpo di fabbrica a pianta rettangolare, è costituito da due piani fuori terra per complessivi 720 mq e da una superficie scoperta adibita a giardino e parcheggio di auto di 2.180 mq. Il fabbricato, bisognoso di una generale ristrutturazione edile ed impiantistica, è libero e si trova su una delle maggiori arterie del centro cittadino con le seguenti destinazioni urbanistiche per le quali andrà concordato e approvato un progetto con la giunta. La società lascerà la sede da via Toti per uno spazio più ampio e confortevole.  In vendita. Il 15 luglio scade il termine per le offerte riservate all'ex imbottigliamento e al piazzale. In caso di asta deserta il Comune ha annunciato l'intenzione di comprare il lotto (base di 2 milioni di euro). Al momento le manifestazioni di interesse sono due: una società di parcheggi di Napoli e la cooperativa albergatori che gestiva l'area di sosta.

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