Gioco
Monsummano stregata Nelle strade una magìa di musica, sapori e colori
Luca Signorini
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NOTTE DI FESTA. Il centro di Monsummano è stato letteralmente invaso da migliaia di persone; nelle foto, quattro momenti della serata all’insegna della musica, della cucina e del divertimento2 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. Di scena il tripudio degli esploratori della notte. Migliaia le persone nelle piazze, tra le viuzze, negli anfratti remoti del centro città. Dalle 19 e, a veder le stelle e poi i primi albeggi, sino a notte (quasi mattina) inoltrata, Monsummano ha accolto uno sciame di visitatori festanti e ansanti. La seconda edizione della Notte Bianca ha ricevuto apprezzamenti (e pubblico) a non finire. Scacciato l'incubo pioggia, il popolo della notte si è riversato nella città del Giusti. E non poteva essere altrimenti, visto come Monsummano si presentava agghindata. Dalla calma al di qua delle transenne, al rumorio, sempre più forte, una volta varcato il perimetro della manifestazione. Stava lì la differenza: su viale Martini, via Mazzini, via Gobetti, via Matteotti, via Ventavoli, piazza IV Novembre e via Colzi, gli accessi presidiati dai volontari, ti accorgevi d'essere vicino a una festa, a una città in festa. Se ti addentravi, verso piazza Amendola, piazza Martini, piazza Giusti, piazza San Carlo, allora avevi difficoltà a muoverti. E poi c'erano bambini, adolescenti, adulti tornati adolescenti e anziani, quelli che, solitamente seduti ai bar, avevano gli occhi più illuminati. A farla da padroni tre punti spettacolo: l'amarcord (con il foro strapieno) dei Cugini di Campagna in piazza Giusti; Mitch e Squalo da Tutto Esaurito di Radio 105 su viale Martini (qui i giovani si accalcavano sotto per catturare gadget e cappellini); e Gianni Drudi e il suo Fiki Fiki in piazza del Popolo (dove le generazioni erano tutte rappresentate, la goliardia non ha certo età). Ma se ti muovevi in cerca di qualcos'altro non restavi deluso. Dal beat italiano anni '60 alle bellezze monsummanesi in passerella. Da una rilassante musica jazz all'alto volume (e agli alti giri) dei ritmi discotecari della house music. Di giri, questa volta del motore, se ne avevano pure in piazza Amendola con le Music Macine. Ma era poi un certo profumo di pesce a solleticare le menti (e i gusti): in programma, su via dell'Unità, la sagra del pesce fritto. E dopo la mangiata anche lo sport: un piccolo green in piazza Giusti, il go-kart in piazza Gentili e una maratona di spinning (con hip-hop, danza del ventre, Fit box e pilates) in piazza del Popolo. Inutile dire che ce n'era per tutti i gusti. Ed eccola, la Notte Bianca, un successo fortemente voluto.
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