Il Tirreno

Montecatini

L’autopsia confermerebbe la causa naturale per la morte dell’estetista

Lidia uccisa da infarto o aneurisma

Il palazzo in cui viveva l’estetista
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Il palazzo in cui viveva l’estetista

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 MONTECATINI. Potrebbe essere stato un infarto o un aneurisma cerebrale e uccidere Lidia Valerio, l'estetista di 39 anni, originaria di Bari, trovata morta nel suo letto nel primo pomeriggio di giovedì.  Al termine dell'autopsia l'anatomopatologo Alberto Albertacci si è preso 60 giorni di tempo per consegnare la relazione al sostituto procuratore, Luigi Boccia. Di sicuro la causa naturale appare essere l'unica spiegazione plausibile per il decesso dell'estetista che da circa un anno e mezzo viveva nell'appartamento all'ultimo piano di un condominio in via Panelli a Ponte dove è stata trovata senza vita.  Sotto choc le colleghe del centro "Baya del sol" in via Foscolo a Montecatini che per prime hanno dato l'allarme non vedendola arrivare al lavoro. I minuti di apprensione sono stati accompagnati dallo sconforto dopo la scoperta del cadavere. Il cuore di Lidia si sarebbe fermato nella notte, durante il sonno.  Il corpo di Lidia, dopo il nulla osta del magistrato, è stato riconsegnato alla disponibilità della famiglia che celebrerà il funerale in Puglia.

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