Finanza
Il consigliere del centrodestra Pancioli: «Città tenuta in scacco dalle banche»
Leopoldine, il cantiere non riparte
P.B.
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MONTECATINI. Giunta incalzata dalle minoranze sul cantiere delle Leopoldine. È in sede di commissione Società partecipate che il vicesindaco Edoardo Fanucci ripete ai consigliere del Pdl Andrea Gabbani, Riccardo Sensi e Eugenio Pancioli, che il Comune sta lavorando con la Regione per disincagliare l'erogazione del residuo di mutuo da 9 milioni di euro che la Bnl, come capofila del pool di banche finanziatrici, non intende far ripartire. «La rinegoziazione deve passare dai cda di tutte le banche del pool e i tempi sono lunghi» ha provato a spiegare Fanucci. «La città è tenuta in scacco da un contratto e dalla Bnl - ha affermato Pancioli -. Non si capisce perché da sei mesi l'amministrazione non riesce a venirne a capo». Per Fanucci i lavori nel cantiere vanno a rilento. Una considerazione contestata dal consigliere Gabbani: «Altro che rilento. Il cantiere è fermo. Ormai non ci si chiede più quando saranno pronte le Leopoldine, ma quando ripartiranno i lavori». Ha aggiunto Sensi: «I lavori sono fermi da almeno tre mesi». La commissione chiederà alle Terme copia del contratto di mutuo con la Bnl che è stato bloccato dopo il pignoramento sui beni termali chiesto e ottenuto dall'ex amministratore Angelo Fortunati in forza della sentenza che gli riconosce un pagamento di circa 700mila euro.
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