La manifestazione
L’amministrazione: il comandante si è dimesso dal concorso per tempo
«Capo vigili indagato? Atto dovuto»
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PESCIA. «L'iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto a seguito di segnalazione di ipotesi di reato, ma ciò non significa che esistano già elementi tali da far ipotizzare un'effettiva imputazione del comandante, che per quanto ne sappiamo ha appreso la notizia dalla stampa, non avendo ad oggi ricevuto alcun avviso dalla Procura». Così l'amministrazione guidata dal sindaco Roberta Marchi sull'inchiesta in cui è indagato per abuso d'ufficio il comandante della polizia municipale Riccardo Innocenti circa le presunte considerazioni fatte su una partecipante a un concorso.
Prosegue la nota: «Eventuali considerazioni che il comandante possa avere o non aver fatto sul candidato, è circostanza che non ha avuto effetto alcuno sul concorso avendo il comandante stesso, con estrema correttezza, rassegnato immediatamente le dimissioni da membro della commissione, prima dell'inizio delle operazioni concorsuali, garantendo in tal modo la tutela anche psicologica dei partecipanti. Occorre inoltre precisare come non sia stato l'esposto del 2 febbraio da parte del candidato ad avviare la procedura in corso, avendo, già in data 16 dicembre 2010, provveduto l'amministrazione a notiziare la Procura, con nota protocollo 30882 a firma del segretario comunale. Riponiamo piena fiducia nella magistratura e nel positivo risolversi della vicenda».
Prosegue la nota: «Eventuali considerazioni che il comandante possa avere o non aver fatto sul candidato, è circostanza che non ha avuto effetto alcuno sul concorso avendo il comandante stesso, con estrema correttezza, rassegnato immediatamente le dimissioni da membro della commissione, prima dell'inizio delle operazioni concorsuali, garantendo in tal modo la tutela anche psicologica dei partecipanti. Occorre inoltre precisare come non sia stato l'esposto del 2 febbraio da parte del candidato ad avviare la procedura in corso, avendo, già in data 16 dicembre 2010, provveduto l'amministrazione a notiziare la Procura, con nota protocollo 30882 a firma del segretario comunale. Riponiamo piena fiducia nella magistratura e nel positivo risolversi della vicenda».
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