Sicurezza
PENSIONATA NEI GUAI
Molestie telefoniche anche di notte: patteggia
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MONTECATINI. Insistere per ottenere qualcosa ci può anche stare. Ma se il garbo dell'interlocutore viene messo da parte e si inizia a martellare una persona con telefonate continue, pure di notte, allora della faccenda si possono occupare anche i Tribunali. È successo a una pensionata di Montecatini, 70 anni, e l'abitudine di non dare tregua a una 45enne fisioterapista della Valdinievole. Rinviata a giudizio per minacce e molestie, l'anziana ha estinto il secondo reato con un'oblazione di 280 euro e patteggiando per il primo capo d'accusa con il pagamento di 32 euro. Capita di dover trattare anche questi processi davanti al giudice monocratico con tanto di tabulati e registrazioni telefoniche. Le molestie via telefono sono andate avanti dal settembre 2008 al maggio 2009. La fisioterapista aveva smesso di seguire la pensionata a domicilio dopo aver trovato lavoro in uno studio medico. Ma l'ex cliente non si era data per vinta e aveva iniziato a tempestarla di telefonate pretendendo che tornasse a farle le sedute di fisioterapia. Alla fine la 45enne ha deciso di querelare l'anziana petulante. E sempre in Tribunale è stata inflitta una condanna, con la condizionale, a un anno e 4 mesi a Raphael Jeremie Patry, 30 anni, origini francesi, ma senza fissa dimora. Il giovane venne trovato dalla polizia stradale in possesso di un'auto, una Fiat uno, risultata rubata. Inoltre, a carico dell'imputato a raddoppiare l'accusa di ricettazione, c'era anche la contestazione di aver tentato di smerciare un assegno staccato dal carnet dei titoli di credito trovato all'interno della macchina.
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