Sicurezza
Era andato a fare una visita medica e non aveva potuto avvertire i carabinieri: assolto
Mette un cartello e lascia i domiciliari
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MONSUMMANO. «Ho provato a chiamarvi, ma non rispondeva nessuno. Sono a fare una visita urgente». L'autore della scritta, affissa con un cartello alla porta di casa e rivolta ai carabinieri, era agli arresti domiciliari. Per non perdere la prenotazione davanti ai medici della commissione di invalità di Montecatini l'uomo, un 50enne di Monsummano, uscì lo stesso dall'abitazione anche senza aver potuto avvertire i carabinieri del suo allontanamento. I militari, arrivati per il controllo di routine, non trovandolo in casa lo denunciarono per evasione. Rinviato a giudizio davanti al Tribunale di Monsummano (giudice Laura Bonelli, pm onorario Riccardo Bastianelli), l'imputato, difeso dall'avvocato Federico Mariotti, è stato assolto perché il fatto non costituisce reato. Lui la buona volontà di comunicare l'esigenza di uscire di casa l'aveva dimostrata non solo con il cartello lasciato sulla porta. Dai tabulati telefonici sono state accertate le chiamate alla stazione dei carabinieri nella mattinata del 15 luglio 2009 quando nel giro di qualche ora i militari bussarono a casa dell'uomo senza trovarlo. E anche la produzione da parte della difesa del certificato medico della visita cui doveva sottoporsi ha convinto il giudice della buona fede dell'imputato e lo ha assolto.
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