Sicurezza
I cinque provengono dalla Guinea e dalla Guinea Bisseau e hanno presentato domanda di asilo politico
Integrazione per i profughi accolti in città
Luca Signorini
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Tre dei profughi accolti in città con una operatrice Riunione in prefettura per la gestione dei giovani africani accolti in via Morante
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MONSUMMANO. Sarà pronto entro trenta giorni un progetto di "manuale operativo" dove verranno fissati i requisiti e le iniziative necessari per una corretta integrazione dei profughi nel tessuto sociale cittadino. È quanto si apprende dopo la riunione di martedì in prefettura a Firenze, dove era presente l'assessore al Sociale del Comune Luca Buccellato. Monsummano, che circa un mese fa ha accolto nella struttura per l'emergenza abitativa di via Elsa Morante cinque rifugiati provenienti dalla Libia, seguirà i dettami dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), un piano di emergenza dedicato alle realtà toscane che hanno dato la loro disponibilità (e responsabilità) a farsi carico di un piccolo numero di extracomunitari scappati dai teatri di rivolta. Agli atti c'è una convenzione che, oltre a tracciare le linee sia dello Sprar sia dei singoli progetti locali, intende alleviare gli oneri monetari dei Comuni: si parla di un massimo di 40 euro (al giorno) per profugo come rimborso una volta che avranno trovato nuova destinazione. «Dobbiamo individuare alcuni meccanismi per l'integrazione di queste cinque persone sul territorio - spiega Buccellato - un'iniziativa, ad esempio, potrebbe essere un corso di alfabetizzazione a loro dedicato». Comunque già molto è stato fatto. Come l'assistenza, a rotazione per 15 giorni consecutivi, fornita da tre associazioni di volontariato, Croce Rossa, Pubblica Assistenza e Misericordia. O come l'accoglienza: di questo sono artefici principali i residenti di via Morante che, fin da subito, non hanno avuto pregiudiziali di sorta nei confronti dei cinque giovani (dai 18 ai 30 anni) africani (3 della Guinea Bissau e 2 della Guinea Conakry). Adesso si aspetta l'evoluzione del caso, perchè i profughi, da qualche giorno, hanno inoltrato a Roma la loro richiesta di asilo politico. Sempre facendo riferimento alla prefettura fiorentina, verso dicembre 2011, una commissione apposita arriverà in Toscana per valutare le proposte (in caso di esito positivo gli extracomunitari potranno spostarsi senza impedimenti per il paese). Fino a quel momento, i rifugiati saranno sotto la responsabilità del comune di Monsummano che, nelle prossime ore, riceverà un piccolo aiuto, almeno in termini logistici e organizzativi, dalla Questura di Pistoia. Sono in spedizione i tesserini temporanei che serviranno ai cinque giovani per muoversi liberamente sul territorio comunale (e non oltre), senza l'accompagnamento (per ora forzato) dei volontari delle associazioni. Poi, come detto, verrà stilato un progetto di integrazione e, più avanti, sarà data risposta alla richiesta di asilo politico.
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