Proteste
Case al posto del campo
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Larea interessata dalla variante Variante per un parcheggio ed edilizia popolare su un terreno dell'istituto agrario Anzilotti
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PESCIA. «Finalmente si muove qualcosa. Non siamo affatto contrari alla variante del piano strutturale, anche perché la vendita dei terreni e degli immobili presenti significherebbe soldi freschi da investire sulla scuola»: questo il commento della preside dell'istituto agrario, Siriana Becattini, alla notizia di una recente delibera della giunta per l'avvio del procedimento di variante al piano strutturale. Variante relativa ad alcuni terreni di proprietà del Comune in uso all'istituto agrario. Si tratta di un'area situata fra via del Nociaccio e via del Ponte del Marchi, di circa 3mila metri quadri, attualmente destinata a uso agricolo e dove si trova anche una porzione di colonica attualmente abitata da un affittuario. La variante prevede che nell'aria sorgano delle case popolari e un parcheggio, mentre la parte dove attualmente si trova la porzione di colonica dovrebbe andare all'asta. Mentre il progetto sulla camionabile che avrebbe dovuto attraversare il terreno in uso all'istituito agrario in zona collinare ci furono forti proteste da parte della preside Becattini, che presentò anche varie osservazioni, stavolta le parole sono di soddisfazione visto che dopo oltre 10 anni dalla firma di un accordo fra istituto agrario, Comune di Pescia e Provincia di Pistoia qualcosa si muove. L'accordo, siglato nel 1999 prevedeva che alcuni terreni e immobili di proprietà del Comune, ma concessi in uso all'istituto agrario (tramite il passaggio intermedio della Provincia), venissero alienati e che il corrispettivo della vendita di quest'ultimi venisse destinato per il 50% al Comune e per il restante 50% alla Provincia (che avrebbe dovuto investire la quota in lavori di messa a norma e manutenzione straordinaria dell'istituto agrario). Da qui la soddisfazione della preside, in un periodo in cui sono sempre meno i fondi a disposizione delle scuole. Oltre al terreno e all'immobile in questione rimangono ancora altri terreni e immobili, elencati nell'accordo, che potrebbero essere alienati, fra cui un'area molto vasta nel Comune di Uzzano e un immobile nelle vicinanze della porta fiorentina. Resta da vedere però quale sarà l'impatto di quest'opera su un'area già congestionata dal traffico, per tacere delle inevitabili perplessità che accompagneranno questo nuovo (l'ennesimo in Valdinievole) caso di consumo del territorio.
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