Il Tirreno

Montecatini

Il progetto presentato in un’assemblea, presenti i sindaci di Larciano e Ponte

Nuovo Centro visite, opportunità di sviluppo per tutti i comuni

Elena Guerri
I sindaci alla presentazione del progetto del nuovo Centro visite del Padule
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I sindaci alla presentazione del progetto del nuovo Centro visite del Padule

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 LARCIANO. Concetto di unità di intenti, collaborazione e complementarietà: queste sono state le tre linee principali seguite nell'elaborazione del progetto del nuovo Centro visite per la riserva naturale del Padule di Fucecchio. La partenza della realizzazione dei lavori è prevista per il mese di settembre. L'iniziativa è stata presentata in una assemble apubblica al bar Le Morette.  Il sindaco di Larciano, Antonio Pappalardo, ha sottolineato che «l'iniziativa è molto importante. Non è limitata, infatti, ad un'area appartenente solamente al comune. A tal fine sono stati necessari gli interventi integrati con la Provincia, con il Consorzio del Padule di Fucecchio e anche con Ponte Buggianese. L'obiettivo consiste nel valorizzare questa zona affinché divenga parte attiva dello sviluppo del territorio».  «Entro la fine dell'anno prossimo, perciò, la Riserva naturale provinciale avrà un nuovo Centro visite nel settore sud-orientale - ha aggiunto l'assessore all'ambiente e alle aree protette della Provincia, Rino Fragai - che potrà accogliere un numero maggiore di visitatori».  «Non vi è nessuna rivalità, chiaramente, con la Dogana che sarà realizzata dal Ponte», ha rassicurato a sua volta il primo cittadino Pier Luigi Galligani.  La consigliera provinciale Caterina Bini ha aggiunto che «le municipalità della Valdinievole hanno dimostrato di saper essere una squadra in un periodo caratterizzato dalle ristrettezza economiche».  «Purtroppo il Padule è stato per troppo tempo sottovalutato - ha notato Gino Biondi, commissario del Consorzio di bonifica - eppure è la zona umida più grande del centro Italia. Paradossalmente gli stranieri lo visitano più degli italiani».  Il nuovo centro potrà essere edificato grazie anche alla donazione dei terreni da parte dell'azienda agricola di Salvatore Alfano: «E' necessario che vi sia uno spazio per tutte le componenti sociali del territorio, dagli agricoltori ai cacciatori. Le associazioni ambientaliste sono una risorsa aggiunta. Non devono pretendere di essere una cabina di regia. Il comodato non sarà illimitato, però chiaramente vuol essere di aiuto alla comunità. Auspico che nel futuro vi sia una intelligente collaborazione in modo da incentivare il turismo».  Dello stesso avviso il neo eletto presidente del Centro ricerca e documentazione, Amedeo Bartolini: «La realizzazione di questo progetto è il risultato della sinergia tra diversi attori. Il nuovo edificio, comunque, dovrà essere non solamente un centro di documentazione, ma anche di educazione. Qui verranno le scuole, qui si formeranno le nuove generazioni con guide addette, qui educheremo i nuovi adulti amanti della natura».  Il progetto del nuovo centro, esposto da Silvia Masi, sarà intitolato alla Baronessa Irene Alfano Montecuccoli. Sorgerà a Castelmartini su un terreno di 4.000 mq donato all'amministrazione provinciale dalla Società immobiliare Alfano. I 650mila euro necessari per la sua edificazione sono stati garantiti per il 75% da un finanziamento comunitario. L'edificio, pensato dallo studio Projekto di Firenze e dall'Ingegner Franco Matteoni, sarà realizzato interamente in legno su una piattaforma, con terrazze di camminamento esterno e pannelli solari. Avrà un impatto nullo sul territorio con i suoi 450 mq su unico piano e 3.500 mq di giardino. All'interno vi saranno una biblioteca, alcune aule, i laboratori, un'area espositiva ed un bookshop.  Inoltre l'architetto Sergio Mancini si è occupato della riqualificazione di via delle Morette. L'obiettivo consiste nel rendere la strada più fruibile alla cittadinanza dando vita ad un percorso ciclopedonabile con rispettive aree di sosta dislocate a lato. Per il rifacimento del manto stradale sarà utilizzato un materiale di pietrisco di color giallo grigio e la cartellonistica sarà di tipo faunistico ambientale.  Entro il 2012 potremo osservare i risultati concreti di queste iniziative.

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