Il Tirreno

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LA LETTERA

Niente multa a chi parcheggia negli stalli gialli

Emidio Rachini

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 Il fatto: lunedì 20 giugno, intorno alle 9,20, ho parcheggiato la mia auto sulle strisce bianche, parcheggio a disco orario, all'inizio di via Sicilia in prossimità dell'incrocio con via della Libertà, ove risiedo.  Alle 9,49 mi è stata elevata contravvenzione in quanto non avevo modificato l'orario esposto sul disco orario, installato in forma fissa sul parabrezza anteriore.  Ho parcheggiato in quella zona, assolata, in quanto gli spazi gialli in prossimità della mia abitazione risultavano tutti occupati anche da autovetture non munite del contrassegno annuale per residenti, cosa che il sottoscritto ha regolarmente pagato ed esposto sul parabrezza.  Era mia intenzione rimuovere quanto prima la macchina confidando che si liberasse un posto in viale della Libertà, notoriamente ombreggiato.  Stante la mia disattenzione nel posizionare il disco orario, ho già provveduto al pagamento della sanzione di 39 euro, ma vorrei capire come si possa giustificare il comportamento del vigile urbano, che mi ha fatto la multa, ma che - contemporaneamente - non ha rilevato le infrazioni delle autovettura in sosta "abusiva" nelle strisce gialle di via della Libertà, vicine all'incrocio con via Sicilia.  E' questo un comportamento, per me, anomalo, in quanto non tutela i cittadini residenti che hanno pagato regolarmente la quota annua richiesta dal Comune per il parcheggio autorizzato.  Situazioni di questo genere si verificano abbastanza spesso in quanto ci sono automobilisti "abusivi" che parcheggiano nella zona gialla senza il relativo permesso, e i vigili urbani, seppur chiamati, raramente intervengono.

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