Italia
Ospedale, reparti a rischio
Altolà della Cisl all'azienda: «Diciamo un secco no al piano che prevede il trasferimento di diversi servizi a Pistoia»
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PESCIA. «Secco no a depotenziamenti e riduzione dei servizi. A tutt'oggi sono in bilico pediatria, otorinolaringoiatria, urologia e alcuni interventi di ortopedia che secondo il piano di programmazione dovrebbero essere trasferiti a Pistoia». Torna sul rischio di perdere personale e servizi al Cosma e Damiano la Cisl Funzione pubblica con i sindacalisti Alessandro Bartalini, Francesco Paoli e Roberto Rossi. «Che l'ospedale sia nuovo o vecchio importa poco, basta che sia sicuro e funzionale per i pazienti e per i lavoratori - dichiarano -. E per dimostrare la nostra ragione abbiamo raccolto 2440 firme. È inammissibile parlare di ospedale nuovo quando mancano gli anestesisti per poter operare le persone, gli ortopedici e altri specialisti come i diabetologi che tra pensionamenti e provvedimenti giudiziari lavorano con un organico ridotto all'osso, in barba agli impegni presi alla fine della scorsa estate dalla direzione». La Cisl sostiene che gradualmente è stata smantellata la cucina per dare in appalto la ristorazione e, in ultimo, è arrivata anche alla chiusura del centro prelievi. «Non siamo disponibili ad avere in Valdinievole servizi ridotti in quanto i cittadini pagano le tasse come gli altri - concludono -. Continueremo quindi a dare forza alle nostre idee con ogni iniziativa che si renda necessaria. Alla fine ciascuna parte in causa dovrà prendersi le responsabilità delle scelte fatte, comprese quelle del non decidere. Saranno i cittadini utenti a dare nelle dovute sedi i relativi giudizi».
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