Il dolore
Caso Acquavivola.Tradizione e libertà contesta lopera dei privati al posto del pagamento degli oneri
«Piscina al Comune, ma non sa quanto costa»
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BUGGIANO. «L'amministrazione è andata a pianificare la realizzazione un intero "villaggio" all'Acquavivola nel cuore dell'ultima area verde del paese per ottenere - a scomputo di oneri di urbanizzazione - una piscina comunale ed un ampliamento della palestra, senza che essa abbia minimamente idea sui costi di gestione di tali impianti, in quanto l'assessore Ghelli ha candidamente e pubblicamente affermato che sembra prematuro andare a fare certi calcoli». Lo afferma il coordinatore di "Tradizione e libertà", Giacomo Bernardi sottolineando che «da tale risposta si è dato l'assenso definitivo nell'attuale regolamento urbanistico ad una operazione di cementificazione che coinvolge alcuni ettari di terra vergine senza verificare se il nostro ente avrà o meno la capacità economica per poter tenere operative le suddette strutture sportive. Nessun accenno ad ipotesi di convenzioni o di cogestioni pubblico-privati. Niente di niente». Aggiunge l'esponente del centrodestra nel suo intervento: «Ma com'è possibile che in due anni di valutazioni tecniche sulla lottizzazione -loro, così virtuosi e preparati -non siano riusciti a fare una benché minima stima sui costi di gestione della piscina e sull'impatto che gli stessi avranno sulla spesa corrente qualora nessun privato se ne farà carico? Nemmeno una semplice telefonata a qualche altro ente che ha in carico una struttura analoga per farsi suggerire una strategia gestionale o una cifra almeno approssimativa SUi Costi? Non osiamo credere che stiano andando avanti in modo cosi approssimativo e diletta ntesco. Ci impegneremo noi di Tradizione e Libertà a cumunicar loro stime dei costi, statene certi; poi dovranno spiegarci - sempre che riescano a farlo in un tempo che non sia biblico- dove e come troveranno i soldi. Vediamo confermati i nostri dubbi nel ritenere la piscina comunale il classico "specchietto per le allodole" che viene dato ai cittadini per abbagliarli, mentre l'oggetto strategico di tutto l'affare è e sarà l'inutile e deturpante villaggio residenziale che viene ostinatamente lasciato ai margini del dibattito. Ci dispiace notare che anche i consiglieri di opposizione della "Lega Nord", Fabrizio Bonelli e Letizia Zei, non abbiano mosso - né prima né dopo - alcuna perplessità o critica alla lottizzazione, ma al contrario l'abbiano appoggiata quasi con entusiasmo con un voto favorevole in consiglio comunale».
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