Attenzione
Il latino non fa più tanta paura
Elena Guerri
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Anita Baldeschi e Francesca Simonelli; a destra Maddalena Mochi Studenti del Lorenzini soddisfatti dopo l'esame
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PESCIA. Dopo aver superato la prima prova dell'esame di stato, ieri i maturandi hanno affrontato la tanto temuta seconda prova, diversa in base ai singoli corsi di studio. Latino, matematica, pedagogia, e una lingua straniera sono state le materie prescelte per il liceo classico, scientifico, linguistico e pedagogico. Alle 7,30 i ragazzi dell'Istituto magistrale Carlo Lorenzini attendevano trepidanti di poter scoprire i compiti da svolgere. Chissà se li avrebbero attesi Tacito, Petronio o Cicerone, oppure problemi ed equazioni risolvibili? «L'ansia aumenta sempre più - ha detto Sara Staffiere prima di entrare - noi abbiamo persino un professore esterno che sicuramente non ci aiuterà». Le ore trascorrevano veloci e alle 12,30 sono usciti i superstiti della V a Classico. Maddalena Mochi è la prima a rompere gli indugi: «Siamo sopravvissuti alle 15 righe di latino». Le compagne di classe Bianca Patria e Claudia Pucci concordano sul fatto che, per fortuna, «la toto-versione aveva sbagliato previsioni. Abbiamo tradotto un passo di Seneca sul sommo bene. Durante il corso dell'anno avevamo studiato approfonditamente questo autore. Non abbiamo riscontrato particolari difficoltà anche se, come al solito, vi erano frasi più semplici ed altre più complesse». Inoltre Marco Paoli ha sottolineato che «questa epistula, seppure sintatticamente non difficile, nascondeva insidie nel lessico. Vi erano, difatti, parole con significati contrastanti. Comunque dopo 5 anni di studi sapevamo cosa aspettarci. Abbiamo lavorato tranquillamente. Adesso aspettiamo la valutazione». «La commissione si è rivelata non impossibile», hanno aggiunto Anita Baldeschi, Francesca Simonelli e Valentina Federico. Lunedì l'appuntamento con la terza prova.
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