Finanza
La lettera. La delusione di uno dei partecipanti
Tra arroganza e impotenza le risposte non ci sono state
Carlo Bindi
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Non abbiamo avuto risposte. Martedì sera ho partecipato all'incontro fra l'amministrazione comunale e gli abitanti della Casina Rossa e sono emersi i limiti di questa amministrazione verso le problematiche che i cittadini del quartiere hanno sollevato, chiedendo risposte e spiegazioni che non hanno assolutamente convinto i partecipanti. Tra le imprecisioni dell'Assessore Rucco per la scuola estiva, l'arroganza del Vice Sindaco Fanucci che crede di essere il depositario della verità assoluta, e l'Assessore Ialuna che cita un esempio poco felice di commerciante contento della Ztl, l'unico che cerca di essere realista (e quindi di non creare illusioni) è proprio il Sindaco Bellandi, che tra risposte non date per mancanza di informazioni, argomento acqua, e ammissioni di impotenza per mancanza di fondi (vedasi impianti sportivi, viabilità e parcheggi), tiene a galla con non poca difficoltà un organico che poco è avvezzo alle critiche. Il sindaco, accusato anche di essere un Ponzio Pilato moderno, ha cercato, devo dire anche bene, di difendere l'operato dei suoi collaboratori (un tantino latente dei due anni trascorsi). Ma tra promesse di fattibilità e verità omesse, la sensazione emersa dall'incontro è sconcertante: la Ztl è solo un palliativo per coprire inefficienze, sicuramente ereditate anche dalle amministrazioni precedenti, che bloccano la città a uno stato di "coma vegetativo".
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