Il Tirreno

Montecatini

Interrogato il consigliere Checchi

Il sequestro del Camminone da parte delle forze dell’ordine e il consigliere Paolo Checchi
◗
Il sequestro del Camminone da parte delle forze dell’ordine e il consigliere Paolo Checchi

Per l'accusa avrebbe favorito l'impresa costruttrice del Camminone

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Udienza, ieri mattina a Pistoia, per il caso delle violazioni edilizie del complesso "Il Camminone". A essere ascoltato dal Pm Emiliano Raganella il consigliere comunale Paolo Checchi, accusato di abuso d'ufficio e falso materiale e ideologico. Presenti anche l'avvocato Fabio Azzaroli e, per conto del Comune di Pescia (costituitosi parte civile), il legale Cecilia Turco. Checchi, 60 anni, consigliere del Pdl, è accusato di aver svolto prestazioni - nella sua attività professionale di geometra - a favore della ditta costruttrice e dell'agenzia immobiliare incaricata delle vendite. Al centro il complesso del Camminone, dove erano stati realizzati 48 appartamenti di cui 9 risultati completamente abusivi.  Al politico, che all'epoca dei fatti era consigliere d'opposizione, fu contestata la scelta di partecipare, nonostante fosse il professionista delle due società, alle sedute della commissione urbanistica del 15 dicembre 2005 e del 7 settembre 2006 e al consiglio del 14 settembre 2006. Sedute dedicate proprio ad approvare la variante al piano di recupero del Camminone.  Al consigliere era stata mossa anche l'accusa di falso materiale e ideologico commesso da pubblico ufficiale: nel già citato consiglio comunale del settembre 2006 Checchi non informò la seduta che il complesso era stato ultimato, visto che sua figlia (non coinvolta nell'inchiesta), come titolare di un'immobiliare aveva accatastato l'intervento il 30 marzo 2006. Da qui l'accusa di aver indotto in errore la seduta che licenziò un atto pubblico, appunto con il vizio di fondo del falso ideologico.  Checchi è anche accusato di aver taciuto sulle violazioni edilizie e urbanistiche del cantiere e di cui sarebbe stato a conoscenza come professionista incaricato dalle società. E ieri proprio su quest'ultimo punto, secondo la lettura data dall'avvocato della parte civile, sarebbe emersa la parte più rilevante dell'interrogatorio, con Checchi che ha ammesso di essere a conoscenza della suddivisione degli appartamenti, ossia moltiplicati rispetto allo stato di partenza. Ma il consigliere ha abche spiegato che c'erano sì dei muretti tra appartamento e appartamento, ma che però erano state lasciate delle aperture.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web