Gioco
Frattura nel Pdl a Pieve Sospeso dal partito il consigliere Franco Panzi
◗
Sopra il consigliere Franco Panzi In alto i gruppi dopposizione a Pieve La decisione presa durante il vertice lunedì sera a Pistoia dopo le polemiche in aula e un esposto contro un eletto
2 MINUTI DI LETTURA
PIEVE A NIEVOLE. Franco Panzi, consigliere comunale eletto due anni fa nelle fila del Pdl, è stato sospeso dal partito. Sospensione che, secondo le logiche interne al Popolo della Libertà, rappresenta il primo passo verso una vera e propria espulsione. Il partito non si è espresso ancora ufficialmente ma, lo stesso, le esternazioni del consigliere dovranno essere considerate come espressioni a titolo personale. Questa la decisione presa dalla segreteria provinciale del Pdl, lunedì sera, in occasione di una riunione che si è tenuta a Pistoia, alla presenza del capogruppo Pdl in consiglio comunale di Pieve Alessandro Rossi. E così la frattura che, da circa un anno, si era creata tra i pidiellini locali, non si è sanata. Anzi, si è acuita fino a giungere a una conclusione piuttosto sofferta. Dopo l'allontanamento (in questo caso volontario) di un altro consigliere eletto nel Pdl, Alessandro Venturini, che era approdato alla Lega Nord (e in consiglio aveva dato vita a un gruppo misto), ora è il turno di Panzi. Facendo due facili conti, risulta che il gruppo Pdl in consiglio comunale a Pieve si è praticamente dimezzato nel giro di un anno, risultando composto da due consiglieri sui quattro eletti due anni fa, ossia il capogruppo Alessandro Rossi e il giovane Gabriele Baldascino. L'ultimo atto di una bagarre molto accesa, è diretta conseguenza di una manovra che, secondo le indiscrezioni Pdl, sarebbe stata orchestrata da Panzi e da Mario Suzzi (il primo dei non eletti alle amministrative 2009): da loro era partita la richiesta di sospensione (con un esposto presentato in Comune) di Gabriele Baldascino dalla carica di consigliere comunale (con l'accusa di essere poco presente alle sedute consiliari). Questo esposto è poi finito al comando dei carabinieri e alla procura sottoforma di denuncia. A Pieve, e qui altro giallo, nessuno è in grado di affermare con certezza chi possa aver recapitato l'atto alle forze dell'ordine e alla magistratura. Ma, al di là del mittente, quel gesto ha rappresentato, più di tante polemiche durante le sedute consiliari, l'atto di rottura definitivo all'interno del gruppo Pdl.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
